The Hoxton Rome, appuntamento ai Parioli

L’albergo romano segna il debutto in Italia del brand londinese The Hoxton. Un hotel concepito come un luogo aperto a tutti, in cui anche la comunità locale si possa sentire a casa e socializzare
L’albergo romano segna il debutto in Italia del brand londinese The Hoxton. Un hotel concepito come un luogo aperto a tutti, in cui anche la comunità locale si possa sentire a casa e socializzare

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The Hoxton apre in Italia e sceglie Roma per la sua decima sede. Ad accoglierlo è il quartiere Parioli, che con la sua vivacità si è rivelato il luogo ideale per un albergo destinato a interagire con la città e con la sua comunità. Ideato da Ennismore, azienda che sviluppa, gestisce e cura proprietà ed esperienze di ospitalità in tutto il mondo, The Hoxton Rome fa parte di una più ampia catena di hotel che si ispirano e si legano al contesto nel quale si inseriscono. “Tutti i nostri hotel prendono spunto dalla diversità e dall’originalità delle strade e delle scene di vita quotidiana che li circondano”, racconta il design team di Ennismore che ha curato il progetto dell’intero albergo e che, per gli spazi comuni, ha lavorato in stretta sinergia con Fettle, lo studio di Tom Parker e Andy Goodwin con base a Londra e a Los Angeles.

The Hoxton Rome si trova a pochi passi dai parchi di Villa Borghese e di Villa Ada, vicino a ristoranti gourmet e trattorie locali, a poca distanza dal MACRO (Museo d’Arte Contemporanea di Roma), dalla GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna) e dal MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo).

Porte di qualità, custom made
Pietrelli è l’azienda fornitrice di tutte le porte in legno presenti all’interno di The Hoxton Rome. Complessivamente sono state prodotte oltre 500 porte, tutte personalizzate su richiesta del cliente. Nello specifico, le porte di accesso alle camere (192) sono certificate EI60 secondo normativa UNI EN 1634 con abbattimento acustico a 40 decibel. Presentano finitura impiallacciata in legno di frassino tinto a campione, cornici applicate sui due lati, cerniere a scomparsa, coprifili su disegno (tutte caratteristiche proprie anche delle porte dei bagni interni alle camere), chiudiporta incassato, serratura elettronica in finitura di ottone, capitello esterno. A differenza di queste ultime, le porte di accesso al bagno delle camere (192) sono dotate di serratura magnetica e di maniglie a campione. Pietrelli ha fornito anche le porte di compartimentazione ai corridoi (40), certificate EI60 come quelle di ingresso alle camere, e i telai (126) di solo passaggio interni alle camere in finitura impiallacciata di legno di frassino.

Gli spazi pubblici dell’albergo (situati al piano terra) sono aperti a tutti, non solo a chi soggiorna in hotel, secondo il concetto di albergo “open house” caro a The Hoxton. ”Il nostro obiettivo è stato quello di concepire l’hotel come un luogo nel quale sia gli ospiti sia la comunità locale si possano sentire a casa e socializzare – conferma il team di Ennismore, guidato da Chris Stringfellow –. Abbiamo voluto quindi creare un rapporto bidirezionale con la città”. E così passeggiando per le vie dei Parioli si può decidere di fermarsi per uno spuntino al bar Cugino – dominato da un vivace bancone azzurro e dotato di una generosa terrazza all’aperto –, una destinazione per tutto l’arco della giornata, dal momento della colazione a quello dell’aperitivo nel tardo pomeriggio o del cocktail fino a tarda notte, passando per il brunch o il pranzo informale. Al piano terra si trova anche Beverly, il ristorante che propone cucina californiana a partire da ingredienti del territorio.

Cucina a km zero

Il ristorante Beverly e il bar sposano la filosofia “farm to table”, un’altra scelta – sostenibile ed etica – che conferma il legame che The Hoxton intende stabilire con il contesto. “La cucina del nostro ristorante si ispira al movimento già consolidato della cuoca statunitense Alice Waters, che promuove la tracciabilità degli alimenti e una cucina autentica – racconta Diego Di Gaetano, general manager dell’albergo –. Un concept che affonda le radici nella scelta attenta e responsabile di eccellenze e fornitori locali, con poca lavorazione delle materie prime, prodotti stagionali e sapori genuini”.

Nel ristorante spiccano il bancone in marmo verde, la scenografica cucina a vista e il grande lucernario che sovrasta la sala. Alcune delle sedute riprendono il colore rosa cipria del marmo originale presente sulla facciata anni Settanta, mentre una lunga panca scanalata in pelle verde salvia avvolge le pareti che circondano il ristorante. “Il nostro obiettivo era creare uno spazio che fosse rilassante, confortevole e dalle connotazioni domestiche (…) – commenta Fettle –. Abbiamo utilizzato materiali naturali e toni pastello sia per i mobili sia per i tessuti al fine di fare eco allo spirito della West Coast”.
Il piano terra accoglie anche la zona check-in, che negli alberghi della catena ricopre un ruolo secondario per dare maggiore spazio alle aree comuni, e la lobby, caratterizzata da un camino centrale, comode sedute e da un’area dedicata allo smart working. La lobby accoglie anche la Hox Gallery, lo spazio espositivo destinato a ospitare a rotazione artisti locali emergenti.
Al piano interrato si trova l’Appartamento, un luogo per i meeting, gli eventi, le cene e le feste private. Presenta cinque sale di varia grandezza affacciate su un’area concepita come una cucina a vista che può trasformarsi anche in un bar per la serata.

Un bel mix

“L’idea alla base del progetto è stata di integrare elementi dello stile The Hoxton (rivestimenti alle pareti e pavimenti in legno) ad altri che si legano all’architettura e al design italiano (marmi e battuto di terrazzo alla veneziana, per esempio) – spiega il design team di Ennismore –. È molto forte anche il mix tra arredi estremamente contemporanei e altri che si rifanno alla tradizione italiana vintage”. Con il marmo interagiscono poi elementi in ottone, pelle e velluto.

Dal primo al settimo piano si snodano le 192 camere suddivise in sei tipologie: Shoebox, Cosy, Cosy Up, Roomy, Roomy Terrace e Biggy. La prima è una camera singola, le altre sono tutte doppie e alcune di esse presentano balconi e terrazze. La Biggy, in particolare, è la più grande e comprende una piccola zona lounge. Le camere presentano testiere disegnate su misura nelle tinte del verde e del marrone, pavimenti in parquet rustico, travi laccate. I bagni strizzano l’occhio al design vintage.

The Hoxton Rome collabora con numerose realtà romane. Fra queste c’è Realthings, il duo promotore di Wave Market Fair (fiera dell’artigianato e del design di Roma), che ha selezionato alcuni retailer locali in modo tale che gli ospiti possano trovare in albergo prodotti originali per i loro acquisti romani. E così in uno dei due punti vendita di The Hoxton Rome è possibile scoprire e acquistare gli oggetti di Best of Shop, la selezione di brand locali curata da Realthings che comprende, fra l’altro, i calzini Arturo Stories, i poster H501, la pelletteria Hang, i detti romani di Rome is More, le stampe artistiche di Slurp e gli articoli per la casa PPPattern. Hox Shop è invece il punto vendita dedicato al cibo, alle bevande (che solitamente negli hotel più classici si trovano nel minibar) e ai prodotti presenti nei bagni delle camere. “La sinergia con il territorio locale ci ha aiutato a creare uno scenario unico rispetto agli altri Hoxton nel mondo e ci ha permesso di raccontare la storia di Roma e del quartiere nel nostro hotel – racconta Di Gaetano –. La collezione di arte in hotel è opera del curatore romano Maurizio Faraoni che ha selezionato artisti romani e italiani, la ristorazione vede collaborazioni con aziende molto affermate in città e nelle camere da letto è presente una selezione di libri dei nostri ‘vicini di casa’ del MAXXI”.

Sostenibile vale di più
La sostenibilità dell’edificio è ormai in cima alla lista delle priorità per gli investitori immobiliari. Il retrofit – la riqualificazione degli immobili in un’ottica green, etica e sostenibile – è quindi la strada da seguire in caso di ristrutturazione. Ne è un esempio anche The Hoxton Rome – ospitato in un edificio degli anni ’70 di proprietà di un fondo immobiliare gestito da Kryalos Sgr –, tra le ultime realizzazioni di Tétris, società del Gruppo JLL che progetta e costruisce spazi. Nell’hotel la precedente disposizione degli ambienti interni è stata totalmente modificata preservando e valorizzando l’involucro esterno esistente, vincolato dalla Sovrintendenza Capitolina, per creare un‘atmosfera in sintonia con il quartiere circostante ispirata ai dettagli dell’architettura locale e al contesto urbano. L’implementazione di nuovi impianti di climatizzazione e per il trattamento dell’aria ha inoltre contribuito a migliorare l’efficienza energetica e il comfort della struttura. Anche i serramenti sono stati sostituiti per migliorare le performance acustiche ed energetiche dell’edificio.

Promozione solidale

Confermano il legame con la comunità locale iniziative come “Neighbourhood Nights”, il progetto che ha offerto ai residenti l’opportunità di godere di una breve vacanza al The Hoxton Rome a prezzi molto contenuti devolvendo il ricavato a Binario 95, il centro di accoglienza per persone senza dimora situato nei pressi della Stazione Termini.

E poi, sempre nell’ottica di stabilire forme di interazione con la comunità, ma anche di promuovere l’hotel, c’è Hox Friends, il programma che coinvolge un gruppo di persone con background creativo offrendo loro la possibilità di vivere pienamente l’esperienza The Hoxton e di portare in hotel la loro community grazie a sconti e offerte speciali.

The Hoxton Rome è presente sulle principali Ota e punta su Instagram con tre profili, quello dell’albergo, quello di Beverly e quello di Cugino. L’albergo, poi, propone ciclicamente diversi pacchetti: al momento e fino al 31 marzo 2022 è disponibile “La Dolce Vita”, l’offerta che consente di prenotare per due o più notti le camere Shoebox e Cosy con il 10% di sconto e le camere Roomy o Biggy con il 20%, più un credito di € 50 da utilizzare al ristorante o al bar. E poi c’è “Flexy Time”, la proposta che, superando i classici orari di check-in e check-out, va incontro alle esigenze della clientela consentendo l’opportunità di scegliere quando entrare o lasciare la propria camera a chi prenota con un anticipo di almeno 72 ore.

The Hoxton Rome, appuntamento ai Parioli - Ultima modifica: 2021-12-16T11:00:54+01:00 da Francesca Oddo

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