Turismo, gennaio-settembre 2020: crolla l’incoming

Con il riacutizzarsi della pandemia, nel mese di settembre 2020 si è interrotto il recupero dei flussi turistici che si era osservato nei mesi precedenti. Dai dati pubblicati dalla Banca d’Italia si evince che l’avanzo della bilancia dei pagamenti turistica è stato di 2,009 miliardi di euro, da 2,404 miliardi di euro nello stesso mese dell’anno precedente. Rispetto a quella data, le spese dei viaggiatori stranieri in Italia (2,761 miliardi) sono diminuite del 42,8 per cento; quelle dei viaggiatori italiani all’estero (751 milioni) sono scese del 69 per cento.

Nel terzo trimestre del 2020 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia si è contratta del 45,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; quella dei viaggiatori italiani all’estero è diminuita del 66,3 per cento.

Il crollo maggiore dell’incoming è stato registrato nel secondo trimestre, aprile, maggio e giugno, dove le spese degli stranieri in Italia sono state di 1,846 miliardi di euro a fronte di 12,025 miliardi di euro nel 2019. Pesante anche la flessione nel terzo trimestre, luglio, agosto e settembre, dove le spese degli stranieri sono scese a 9,161 miliardi di euro a fronte di 16,797 miliardi di euro nel 2019.

Nel periodo gennaio-settembre 2020 l’incoming in Italia è crollato a quota 15,375 miliardi di euro a fronte di 35,525 miliardi di euro nel 2019. Le spese degli italiani che sono andati all’estero hanno subito la stessa contrazione passando da 20,891 miliardi di euro nel 2019 a 8,337 miliardi nel 2020.

Paradossalmente il saldo della bilancia turistica è rimasto attivo e ha registrato un saldo positivo, sempre nei primi 9 mesi del 2020, di 7,038 miliardi di euro contro i 14,634 miliardi del 2019.

Riflessione. Il turismo italiano è alle prese con una seconda ondata di pandemia che si sperava, francamente, di evitare e che invece rischia di estendersi all’intera stagione invernale del 2021. Il piano di vaccinazione in atto, che si spera acceleri nei numeri nei prossimi mesi grazie anche all’arrivo sia di maggiori quantitativi di vaccini che di nuovi vaccini, in parallelo a quanto sta accadendo nel resto dell’Europa e del pianeta, potrebbe rifar partire l’economia globale e soprattutto il turismo a partire dall’inizio della prossima stagione estiva.

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