Un nido tra i nidi a Castiglione del Lago

Un soggiorno nella natura, in senso letterale. La casa sull’albero Awen Tree è una piccola oasi di tranquillità che fa parte della proposta ricettiva del Casale La Bandita, a Castiglione del Lago.

“Niente televisione, niente wi-fi. Qui c’è una sola connessione, ed è quella con la natura”. Fiammetta Cotti, la proprietaria della casa sull’albero Awen, aveva le idee chiare sul tipo di esperienza che intendeva proporre ai suoi ospiti per arricchire l’offerta del Casale La Bandita, la sua casa vacanze sul lago Trasimeno. Un distacco senza mezzi termini dalla quotidianità per riuscire a immergersi senza filtri nel contesto, vivendolo con tutti i sensi e rispettando la fauna locale. L’aspetto giocoso – tornare bambini, arrampicarsi sui rami, dormire sotto le stelle – c’è, ma l’obiettivo del progetto, più profondo, è stato quello di creare un’occasione per sentire nuovamente i profumi della flora, i suoni degli elementi naturali, i colori del contesto.

Per trasformare questa idea in realtà la proprietaria si è rivolta a Sullalbero, società specializzata nella realizzazione di progetti di costruzioni sull’albero. Una specializzazione necessaria, perché per questo tipo di architetture ogni sito ha una sua storia e specificità; così come ogni albero è diverso dall’altro, ogni progetto deve tenere conto delle particolari caratteristiche del sito e della componente arborea.

Nel caso della Awen Tree il sopralluogo ha evidenziato che gli spazi di montaggio risultavano particolarmente ridotti, esattamente corrispondenti al volume delle proiezioni a terra. Ciò ha richiesto un iter di progetto soggetto a aggiustamenti e adeguamenti continui per trovare i giusti rapporti dei volumi e delle chiome. “Strutturalmente, per la tipologia di alberi presenti, prettamente coreografici – spiega Umberto Giupponi, l’architetto autore del progetto – la casetta è completamente indipendente e poggiata su pilastri verticali e saette in legno lamellare”. Gran parte del lavoro è stato fatto in falegnameria, gestendo con grande attenzione le dimensioni proprio per le ridotte dimensioni dello spazio utile di montaggio. Il tutto per un lavoro molto veloce: un mese e mezzo per la parte di pre-montaggio in falegnameria e tre settimane per il lavoro di montaggio vero e proprio.

La casa è stata realizzata in legno, secondo i dettami della bioedilizia. E infatti tra l’architettura della casa e l’ambiente esterno ci sono la massima continuità e armonia: dal letto king size della camera matrimoniale, che affaccia sul terrazzino, si può guardare l’esterno, sentendosi immersi tra gli alberi.

Cosa dicono i regolamenti
Nell’ottobre 2017 in Trentino Alto Adige è stato introdotto per la prima volta nelle normative italiane il termine ‘casa sull’albero’; negli anni successivi a regolare la materia sono arrivati la legge regionale della regione Veneto e i regolamenti di alcuni comuni che, in ragione delle richieste dei cittadini, hanno voluto dare una risposta strutturata. Tuttavia, una legge urbanistica specifica in Italia ancora non esiste. “La grande varietà del territorio italiano rende difficile pensare di poter avere una legge nazionale che possa adattarsi alle situazioni delle diverse regioni” spiega Luca Paride, il geometra che segue le analisi urbanistiche per la società Sullalbero. “ Oggi quali sono i permessi che dovrà ottenere un albergatore che voglia arricchire la sua proposta ricettiva con una casa sull’albero? In linea generale le case sull’albero sono soggette alle medesime leggi delle costruzioni tradizionali: vengono considerate per superfici coperte e calcoli volumetrici con aspetti che possono variare da regione e regione, e da comune a comune. Ogni caso va analizzato dal punto di vista urbanistico del territorio e, molto spesso, la soluzione migliore è procedere con una variante del piano urbanistico. “Ma l’interesse per questo tipo di strutture sta crescendo – aggiunge Luca Paride – e ci si augura venga stabilito un indirizzo nazionale che precisi cosa sono le case sugli alberi e a quali attività si possono affiancare”.

L’isolamento termico acustico è in fibra di canapa. “L’inserimento del volume in un contesto verde e soprattutto protetto dalle chiome degli alberi consente di sfruttare un microclima che nella stagione estiva è particolarmente piacevole” spiega ancora l’architetto Giupponi. Infatti i sistemi presenti per regolare il clima, un climatizzatore e delle piastre radianti elettriche, vengono usati soltanto nei momenti più freddi e più caldi dell’anno.

Naturalmente in una tree house è molto importante la gestione degli impianti, che devono essere inglobati in strutture che, per loro natura, sono molto essenziali. In questo caso, spiega l’architetto Giupponi, “adduzione idrica e scarichi, ma anche i corrugati principali dell’impianto elettrico, sono nascosti da un carter di rivestimento in legno accostato a un pilastro. Riuscire a gestire in maniera camaleontica le linee impiantistiche è un’accortezza importante che dà pregio alla struttura”.

La doccia emozionale di Novellini

La cabina doccia scelta per il bagno della Awen Tree House è Eon di Novellini, per completare l’esperienza del contatto con la natura con un momento di benessere e relax. In questo caso è realizzata nella versione in nicchia, ma è disponibile anche semicircolare oppure ad angolo, e ha la cappa di copertura in vetro opalino. L’illuminazione, circolare, è a luce bianca oppure, nella versione hammam, cromolight. Ad arricchirla molti accessori: la doccetta di servizio con saliscendi, soffione per l’effetto pioggia, il sistema di idromassaggio verticale a nebulizzazione. Nella versione hammam il comfort è ancora più comodo, grazie alla possibilità di gestire le funzioni della cabina tramite il telecomando. I profili sono disponibili nelle finiture bianco, silver e cromo; i pannelli nei colori bianco e bianco morbido.

La Awen Tree House è una casa che può ospitare due persone e a gestirne la promozione sono i proprietari, Fiammetta e il marito, che curano il sito web e i social. Qual è il tipo di ospiti che soggiorna nella Awen Tree House? Coppie di amici o di fidanzati, in cui spesso il soggiorno è una sorpresa per uno dei due. “C’è chi apprezza di più il lato naturalistico, chi quello romantico. Siamo molto felici che la Awen Tree House sia stata anche la location per una proposta di matrimonio!”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here