Milano e dintorni

Tassa di soggiorno? No, grazie!

Quando l’ideologia va al potere, qualsiasi genere di ideologia, è l’imbecillità che prende il sopravvento. A Milano la giunta Pisapia ha portato la tassa di soggiorno negli alberghi di categoria 4 stelle a 5 euro al giorno a testa. Una follia. Pensate se qualcuno andasse da Marchionne a notificargli che da oggi deve pagare una sovrattassa su ogni auto che esporta. Da domani andrebbe a fabbricarle altrove. Il turismo non può delocalizzare così viene trattato come una mucca da mungere fino a farla scoppiare. Questa tassa di soggiorno non vale solo per gli alberghi del centro ma anche per quelli che stanno in periferia e che subiscono la concorrenza dei colleghi che hanno la residenza dell’albergo nei Comuni vicino a Milano che non hanno introdotto la tassa di soggiorno: Baranzate, Bollate, Rho, Pero. Come si dice a Napoli: cornuti e mazziati.
Non bastasse, come è stato annunciata la candidatura all’Ambrogino d’oro per Letizia Moratti, l’ex sindaco, per aver portato a Milano l’EXPO, le polemiche sono state così fitte che la Moratti ha ritirato immediatamente la candidatura. Sono stato tra i suoi critici più feroci ma ciò non toglie che il merito di aver portato l’EXPO a Milano vale assai più di un Ambrogino d’oro. Milano e l’Italia incasseranno fior di miliardi di euro dalla manifestazione, che ci fornirà una vetrina privilegiata nei confronti dell’intero pianeta. Ci vuole un livore ideologico da mullah iraniani per non capirlo. Complimenti…

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