Conte: “Quest’anno fate le vacanze in Italia, scoprite bellezze sconosciute”

È l’appello ai cittadini che il Presidente del Consiglio ha lanciato nel suo ultimo intervento alla Camera: “Quest’anno fate le vacanze in Italia, scoprite tante bellezze sconosciute”.

Di fatto quello di quest’estate sarà giocoforza un turismo alimentato dal mercato interno, per le conseguenze della pandemia che impediscono o complicano molto gli spostamenti all’estero; e comunque non invogliano ad allontanarsi troppo da casa. Ma soprattutto, come sottolinea Conte, potrebbe essere davvero l’occasione per gli italiani di imparare a conoscere meglio il loro Paese, che in quanto a bellezze e varietà di proposte turistiche non ha proprio nulla da invidiare al resto del mondo.

Spesso si disdegna ciò che si ha a portata di mano, perché tanto è sempre lì, e si preferisce puntare altrove per le vacanze; si scelgono magari mete esotiche, anche solo per il gusto di raccontarlo. Eppure anche noi abbiamo spiagge selvagge e un mare cristallino, per chi ama il genere. Abbiamo località balneari che offrono il meglio per le famiglie, i bambini, con innumerevoli proposte di svago, sport, divertimento.

L’Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco, tra cui le Dolomiti, meta perfetta per chi predilige il relax che offre la montagna, ma anche praticare sport come trekking, arrampicata, ciclismo… Abbiamo laghi meravigliosi, paesaggi collinari sconfinati e una miriade di borghi, frequentati perlopiù dagli stranieri. Vantiamo città d’arte, parchi archeologici che il mondo ci invidia… e, last but not least, ditemi: in quale altro Paese al mondo si mangia e si beve così bene, ovunque, e con una tale varietà di proposte come da noi?

La nostra ospitalità è un grande vanto del made in Italy. Gli operatori del comparto sono abituati da sempre a rimboccarsi le maniche e a superare le fasi critiche da soli, grazie all’ingegno di molti imprenditori, alla professionalità degli addetti ai lavori. Ma in un momento eccezionale, di crisi planetaria senza precedenti come quello che stiamo vivendo, senza indicazioni chiare, sensate e univoche, senza aiuti da parte delle istituzioni italiane ed europee (sgravi fiscali, aiuti a fondo perduto innanzitutto e finanziamenti a tasso super agevolato, in tempi rapidi e con meno burocrazia), le aziende del settore turistico e ricettivo non ce la possono fare a ripartire e a continuare a garantire quell’eccellenza che ci ha reso famosi in tutto il mondo.

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