Meteorologia & Turismo

In montagna piove solo nel pomeriggio

Dall’intero arco alpino italiano e dalle Dolomiti in particolare sale la protesta contro la superficialità di chi comunica le previsioni del tempo sui mass media

Troppo comodo cavarsela con il sole appannato dall’eterna nuvoletta, magari agravata dal segno della saetta, fornendo un messaggio negativo: in montagna piove, sempre. In montagna piove, per fortuna, e nevica l’inverno, per fortuna. Ma la pioggia arriva quasi sempre nel tardo pomeriggio o durante la notte raffrescando l’aria e tenendo lontane le zanzare, relegate al piano assieme alla canicola.
Piove durante la giornata solo quando trascorrono le perturbazioni atlantiche che arrivano da Ovest e non durano mai più di una giornata. Succede anche sul piano, succede anche al mare.

Foto di Markus Distelrath da Pixabay

Soggiornare in montagna è un privilegio, l’estate come l’inverno, vale a dire per i sei mesi che cadenzano le vacanze estive come quelle invernali. Gli ospiti che arrivano dal piano lo sanno bene, l’estate in montagna li accoglie il più grande impianto naturale di aria condizionata del pianeta, che garantisce il fresco e il sonno la notte, che garantisce mattinate assolate per dedicarsi alle escursioni, per abbronzarsi, per godere di panorami impareggiabili, per degustare a tavola i prodotti coltivati sul territorio o prodotti dai migliori allevamenti dove le mucche sono podoliche, perché vivono anch’esse all’aria aperta. La montagna significa formaggi gustosi, latte e yogurt freschi, insalata e ortaggi che sanno di sole, carne e salumi di qualità. L’inverno è la neve che copre il terreno come una candida stola su cui sciare utilizzando gli impianti di salita che annullano la fatica della risalita, camminare con le ciaspe (le racchette da neve), godere del freddo secco che libera il naso e la mente, scaldarsi con il vin brulè o con una più robusta grappa.
Le Dolomiti l’estate propongono sole e aria fresca durante la giornata, temporali estivi nel tardo pomeriggio o durante la notte per raffrescare le giornate e mantenere la canicola e le zanzare sul piano.
Bisognerebbe che chi illustra le previsioni meteorologiche in televisione, sui giornali, in Internet fosse più attento alle esigenze di un settore, il turismo, che è diventato un formidabile motore di sviluppo per l’economia italiana, non solo per quella della montagna. Il turismo in montagna è ecologico e responsabile per sua natura perché si basa sulla valorizzazione e conservazione dell’ambiente, dei boschi che vanno tenuti puliti e governati per impedire gli incendi, degli antichi borghi con i balconi fioriti e le malghe secolari che richiamano la tradizione agricola di questi territori, dei sentieri e delle strade forestali che aiutano a scoprire valli, creste, laghi, e nello stesso tempo garantiscono la sicurezza di chi arriva dalla pianura e non è abituato a camminare nella natura e non sull’asfalto delle strade e dei marciapiedi delle città.
La montagna è un privilegio che i montanari condividono volentieri con gli ospiti che salgono dal piano per aiutarli a vivere emozioni ed esperienze uniche quanto esaltanti.
I meteorologi devono essere amici della montagna e non suoi avversari. Basterebbe per esempio mettere le percentuali del rischio di pioggia e gli orari in cui queste percentuali variano durante la giornata per rassicurare e per fornire un’informazione onesta quanto efficace. Il turismo non chiede altro.
E poi se in un giorno si alterna il sole con il brutto tempo, perché mettere la nuvoletta con le saette? perché nelle giornate in montagna prima compare il sole e poi gradatamente il cielo si annuvola per poi piovere in tarda serata o la notte.

1 commento

  1. Verissimo. Concordo. Le notizie devono essere utili. E la montagna ha come peculiarità i cambi di temperature. Di piogge improvvise , ma vale la pena di soggiornare nei paesaggi Dolomitici perché sono meravigliosi. Assaporare gli odori i profumi. E pensare rilassandosi.

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