Investimenti alberghieri: l’Italia mantiene il suo appeal

Grafico che mostra il volume degli investimenti alberghieri in Italia nel 2018

Nel 2018 l’Italia ha registrato un aumento delle compravendite alberghiere – 58 contro le 47 dell’anno precedente -, con una prevalenza di investitori stranieri (53%).
1,3 miliardi di euro l’ammontare complessivo delle transazioni, in leggera flessione rispetto al 2017 (1, 6 miliardi di euro, -20%), che fu un anno record.

Sono i dati emersi dall’Italy Hotel investment snapshot 2018, che fotografa le performance del mercato alberghiero italiano e il trend degli investimenti nel settore.
Lo studio è stato condotto da EY, società che opera nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza.

Marco Zalamena“La lieve flessione del volume totale degli investimenti nel 2018  – spiega Marco Zalamena (in foto), Head of Hospitality di EY – è dovuta essenzialmente alla mancanza di deal di valore significativo, ma il mercato alberghiero italiano si conferma solido, vivace e attrattivo, soprattutto nelle grandi città come Roma, Milano, Venezia e Firenze, dove si è concentrato quasi l’80% delle transazioni”.

Le destinazioni più gettonate

Roma è in cima alla lista delle città con più attrattiva. Il 40% delle transazioni, infatti, sono concentrate nella capitale, con 2.200 camere compravendute, per una cifra totale che supera i 500 milioni di euro. Seguono Milano (17%), Venezia (11%) e Firenze (10%), che insieme a Roma registrano i tre quarti degli investimenti alberghieri complessivi.

Venezia è risultata la città con il valore di investimento per camera più elevato: in media 500.000 euro per camera, seguita da Milano (245.000 euro per camera) e Roma (230.000 euro per camera).

Le previsioni per il 2019

Nonostante l’instabilità del quadro macroeconomico, per quest’anno è previsto un andamento positivo del settore, sostenuto da fondamentali solidi e dal numero significativo di vendite alberghiere avviate nel 2018, che dovrebbero essere completate nella prima metà dell’anno in corso.

Sulla base delle nostre analisi stimiamo che, entro la fine del 2019, il volume totale degli investimenti possa superare i 2 miliardi di euro – aggiunge Marco Zalamena, una cifra a cui contribuisce sia la conclusione dell’acquisto di Belmond Hotels and Resorts da parte di LWMH, sia la vendita, già in corso, di un numero significativo di hotel e strutture ricettive nelle principali città e destinazioni turistiche italiane. Ci attendiamo un’attività crescente da parte degli investitori internazionali, sia istituzionali sia di Private Equity, soprattutto sulle operazioni di maggior valore” .

 

 

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