Lisa Benincasa, F&B Manager di Hilton Milan, Milano

Lisa Benincasa, F&B Manager di Hilton Milan di Milano racconta la sua esperienza in una compagnia alberghiera internazionale che spinge molto sui giovani, offrendo loro l’opportunità di fare carriera velocemente. Hilton inoltre favorisce la carriera delle donne di talento.

Qual è la differenza maggiore tra lavorare in Italia e lavorare all’estero?
Gli italiani si contraddistinguono per l’approccio e la cura del cliente, la passione che mettono in questo lavoro. All’estero curano forse di più la forma e l’aspetto tecnico del mestiere. Questo uno straniero lo percepisce. Tra gli aspetti negativi in Italia, la lentezza: per cambiare le cose ci vuole più perseveranza.

In Hilton lei sta facendo una carriera molto rapida.
Hilton spinge molto sui giovani. Se questo mestiere ti appassiona, la compagnia ti dà la possibilità di progredire velocemente. Si possono seguire programmi interni che permettono di approfondire aspetti diversi e spaziare tra i vari reparti, in un percorso che un giorno potrà condurre alla direzione di un hotel. Hilton, inoltre, favorisce la carriera delle donne, anche nel reparto F&B.

Il fatto di essere donna nel ruolo di F&B Manager che cosa comporta?
Siamo in una fase in cui per le donne farsi valere è sicuramente più semplice, grazie anche a compagnie come Hilton che puntano alla valorizzazione dei talenti femminili. Certo, bisogna avere carattere e un approccio determinato.

Che cosa consiglierebbe a un giovane che volesse intraprendere questa carriera?
Attorno a me vedo tanti talenti, ma con standard di conoscenza dell’inglese ancora bassi, che invece in questo settore è un elemento che valorizza. Le cose stanno cambiando, per fortuna. Dagli istituti alberghieri ora arrivano per gli stage di un mese studenti di 15-16 anni che parlano un buon inglese. Sono fiduciosa per le nuove generazioni.

Quale qualità apprezza di più nei suoi collaboratori?
Chi lavora con noi deve avere un approccio naturale verso il cliente. È il modo in cui lo si fa che distingue il servizio: se l’approccio è artefatto, il cliente lo nota subito. Questo è un lavoro impegnativo, con ritmi frenetici e orari lunghi. Gli devi dedicare una parte della tua vita e devi amarlo, altrimenti non lo puoi fare bene.

Quali sono le tendenze da tenere d’occhio per il futuro?
Oggi ci si sta muovendo verso stili di vita sempre più attenti alla salute, al benessere e alla sostenibilità. Insomma, più healthy sia nella scelta del cibo che si consuma, sia nel modo in cui viene servito. In Hilton, per esempio, siamo già a buon punto nell’eliminazione della plastica. Cerchiamo di rispondere alle necessità di salute e credo religioso dei nostri clienti, introducendo nel ventaglio dell’offerta cibi gluten free, vegani e kosher sia nei ristoranti che nei banchetti.

Come si tiene aggiornata?
Studiando i competitor in Italia ed Europa. Quando viaggio, guardando a quel che fanno gli altri. In fondo, però, non c’è nemmeno bisogno di viaggiare. In albergo abbiamo a che fare con ospiti di tante nazionalità da cui riceviamo le richieste più diverse: sono loro a tenerci aggiornati.

Chi è Lisa Benincasa

Trentenne, laureata in economia e gestione delle imprese turistiche a Catania, dopo gli studi vola in Inghilterra per imparare l’inglese e lavora un anno come cameriera di sala nella catena Carluccio’s, poi come receptionist, duty manager e front office supervisor presso il Park Plaza Nottingham. Dopo due anni si trasferisce a Malta, prima come front office supervisor all’Intercontinental, poi come assistant restaurant manager all’Hilton. Nell’ottobre 2018 arriva all’Hilton Milan, dove ricopre, in rapida successione, i ruoli di restaurant manager, banqueting manager e F&B manager.

Signature dish

Tra le novità dell’offerta F&B dell’Hilton Milan sotto la guida di Lisa Benincasa c’è il brunch (nella foto), che ha debuttato a metà novembre al ristorante Concept 45 ed è incentrato sui prodotti e i sapori locali. “Con 35 euro – racconta Benincasa – si può avere una ricca offerta”. Al Concept 45, a farla da padrona è la cucina milanese e del nord Italia (quella, come suggerisce il nome, che si sviluppa lungo il 45° parallelo). Non stupisce scoprire, quindi, che i piatti più venduti sono classici del menu lombardo come il risotto con l’ossobuco e la cotoletta a orecchia d’elefante.

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