Dopo le tappe di Ancona e del Lago Maggiore, Vette e Onde Experience 2026 si è concluso al Grand Hotel Terme di Comano, in Trentino, dedicando il confronto al al tema “Oltre il wellbeing, le nuove proposte di ospitalità” e quindi al ruolo crescente del benessere nell’hospitality. Investitori, operatori, professionisti della salute e progettisti hanno evidenziato come wellness, prevenzione, alimentazione, sonno e qualità degli spazi stiano ridefinendo il concetto di ospitalità, trasformando l’esperienza dell’ospite in un fattore strategico di valore.
Si è conclusa al Grand Hotel Terme di Comano, in Trentino, la terza e ultima tappa di Vette e Onde Experience 2026, dedicata al tema “Oltre il wellbeing, le nuove proposte di ospitalità”.

La prima tavola rotonda, dedicata alle nuove tendenze del benessere, ha analizzato il tema dal punto di vista degli investimenti. È emerso come il wellness sia ormai parte integrante del business alberghiero, contribuendo al posizionamento delle strutture, alla destagionalizzazione e alla valorizzazione delle destinazioni. Particolare attenzione è stata riservata all’integrazione tra risorse naturali, termalismo, prevenzione e nuovi modelli come i Longevity Retreats, che combinano ospitalità e salute.
La seconda sessione ha approfondito il benessere come risultato di fattori diversi e complementari. Dalle terme alla nutrizione, dall’ospitalità familiare alla psicologia dell’esperienza, fino all’importanza del sonno e della formazione del personale, i relatori hanno sottolineato la necessità di un approccio sempre più personalizzato e multidisciplinare, orientato alla qualità della vita e alla prevenzione.
L’intervento di Alberto Apostoli ha ampliato la riflessione alla Wellness Economy globale, evidenziando la crescita del wellness real estate e le opportunità offerte all’Italia da una domanda internazionale in evoluzione, a condizione di sviluppare progetti credibili e innovativi.

Nel pomeriggio, la terza tavola rotonda ha affrontato il ruolo dell’architettura nella creazione del benessere. Architetti, ingegneri e designer hanno discusso di sostenibilità, qualità dell’aria, luce, acustica, tecnologia e rapporto con il paesaggio, sottolineando come il comfort derivi sempre più dalla capacità degli spazi di generare equilibrio, emozioni positive e connessione con l’ambiente. È emersa inoltre una crescente convergenza tra ospitalità, healthcare e progettazione orientata alla persona.
La tappa trentina ha così chiuso il percorso 2026 di Vette e Onde Experience, confermando come il benessere sia oggi un elemento trasversale che coinvolge investimenti, servizi, progettazione e relazione con l’ospite, aprendo nuove prospettive di sviluppo per l’intero settore dell’ospitalità.

