Green Pass e dintorni...

Non è un dogma. E’ scienza e coscienza

Le minoranze attive hanno promosso spesso miglioramenti di cui ha usufruito l’intera società, soprattutto quando hanno ampliato i diritti civili dei singoli quanto dell’intera collettività. Quando invece pretendono di imporre dogmi religiosi o culturali, e di questo si tratta per i No Vax, allora l’intera società rischia il tracollo. Esserne consapevoli, quindi conseguenti, dovrebbe essere il compito di chi ci governa.

Un amico albergatore del Cadore, presidente di un consorzio alberghiero, dopo aver superato il covid, contagiato da un cliente, ed essersi vaccinato, ha lanciato l’idea di premiare chi dimostra coscienza civica vaccinandosi proponendo che a settembre chi sarà in possesso di Green Pass (che certifica l’avvenuta vaccinazione) abbia uno sconto in albergo, tra il 15 e il 20 per cento. Chi non presenterà il Green Pass potrà prenotare e accedere all’albergo, come da disposizioni di legge, ma pagherà prezzo pieno. In fin dei conti è un’operazione di marketing analoga a quella di qualsiasi supermercato che promuova chi si presenta alla cassa munito della tessera fedeltà del negozio rispetto a chi non la possiede. Il primo riceve degli sconti o usufruisce di promozioni, il secondo no.
Il mio amico ha chiesto preventivamente il consenso di alcuni sindaci della valle, Pieve di Cadore e San Vito di Cadore, che si sono dimostrati favorevoli all’iniziativa, e ha emesso un comunicato stampa che è stato ripreso dalla stampa locale. Non l’avesse fatto. I No Vax travestiti da No Green Pass l’hanno letteralmente assalito sia sui social che direttamente, con mail e telefonate, insultandolo, minacciandolo, calunniandolo. Gente che in albergo non metterà mai piede perché residente in valle, ha scritto che non metterà più piede nel Cadore (?) e tantomeno negli alberghi che aderiranno alla proposta (?). I carabinieri sono stati allertati, e stanno indagando, onde evitare che qualche sconsiderato travalichi oltre il lecito. Qualcuno che ha esagerato con le calunnie ne dovrà rispondere in tribunale.
I No Vax rappresentano più un caso di antropologia culturale che un fenomeno politico. Appartengono al novero, sempre esistito, di coloro che dicono no per principio a qualsiasi proposta che ritengono calata dall’alto, che ritengono faccia parte del complotto mondiale che ha generato la pandemia per controllare mente e salute di miliardi di persone. I No Vax sono convinti che sia in atto un esperimento planetario, concordato dai governi di tutto il mondo (?), per usare la specie umana come cavia di esperimenti scientifici degni di un dottor Mengele, lo psicopatico medico al servizio di Hitler che sottoponeva ebrei e disabili mentali a esperimenti degni di un Dottor Frankestein. Mengele era al servizio di un dittatore malato di mente, coperto da una dittatura politica e militare che controllava ogni forma di espressione, che assassinava gli oppositori, mentre oggi siamo in un mondo dove i mass media non riescono a controllarli neppure le più feroci dittature, e di certo non in Occidente. Ma tant’è: E’ la democrazia, Bellezza. La Democrazia…
Quello dei No Vax, oggi riciclatisi come No Green Pass, è un fenomeno da analisi psichiatrica più che da analisi politica, però in una società ipertrofica dal punto di vista mediatico qual è diventata la nostra riescono ad amplificare la loro voce al di là di qualsiasi ragionevole spazio che pur va concesso ai fanatismi di ogni genere purché non trascendano nel crimine o non lo istighino.

E’ scienza e coscienza
La pandemia di Covid-19 è diventata un fenomeno planetario tra gennaio e febbraio 1919, vale a dire 19 mesi fa. Ha traumatizzato l’intero pianeta, ha dimostrato il lato oscuro della globalizzazione economica le cui avvisaglie si erano mostrate nel 2008 con la crisi globale della finanza. Se l’economia in qualche maniera si riesce a mettere sotto controllo, la pandemia di virus si sta dimostrando molto più articolata e pericolosa di quanto si poteva prevedere quando si annunciò all’inizio del 2019. In soli 18 mesi si è riusciti a creare tutta una serie di vaccini contro il coronavirus, a testarli, certificarli, produrli in miliardi di unità, distribuirli e iniziare una vaccinazione di massa quale non si era mai vista nell’intera storia della nostra specie. E’ stato uno sforzo collettivo analogo a quanto è accaduto durante sia la prima che la seconda guerra mondiale solo che questa volta scienziati, politici, industrie si sono alleati per salvare milioni di vite umane anziché per distruggerle.
Questa pandemia ha dimostrato anche le contraddizioni dei sistemi democratici basati sulla democrazia rappresentativa dove, nel bene come nel male, minoranze rumorose e organizzate riescono spesso a prevalere sulle maggioranze silenziose e confuse.
Il limite della democrazia rappresentativa è che chi governa, o è all’opposizione, spesso e volentieri tralascia di utilizzare il buon senso inseguendo i sondaggi che certificano (con quale precisione non si sa) gli umori della folla più che degli elettori. Politici che rappresentano una frazione del potenziale elettorato (in Occidente chi va a votare ormai rappresenta una maggioranza risicata quando non una minoranza degli aventi diritto) rincorrono gli umori delle minoranze attive o facinorose (spesso è difficile distinguerle) perché la frazione percentuale sul totale rappresentata da costoro potrebbe fargli vincere o perdere le prossime elezioni. Non conta chi ha ragione, chi usa il buon senso e si affida alla scienza. Conta chi vota e come vota.
La politica è diventata sempre più debole e tremebonda. Una politica lungimirante, di fronte a ciò che è accaduto, avrebbe dovuto decidere per la vaccinazione di massa obbligatoria, l’unico modo per bloccare il contagio e soprattutto impedire che il virus possa continuare a mutare, variare e moltiplicarsi rendendo vani gli sforzi rappresentati dalla vaccinazione. E’ così che negli anni Settanta dello scorso secolo è stato eliminato il virus del vaiolo. Bisogna che si arrivi alle situazioni estreme prima che opinione pubblica e politica accettino di gettare il cuore oltre l’ostacolo e tacitare le minoranze ottuse. Fu così dopo che la Germania di Hitler scatenò la seconda guerra mondiale. Inglesi, francesi, americani, Hitler lo potevano bloccare subito, dopo i suoi primi assalti all’equilibrio politico del continente, nel 1935. Non lo fecero perché più preoccupati delle loro opinioni pubbliche che di ciò che stava accadendo prima in Germania e poi nel cuore del continente europeo. Sacrificarono prima la Spagna e poi la Cecoslovacchia a un desiderio di pace sempre meno realistico. Esitarono. Il risultato? 5 anni di guerra, 70 milioni di morti, il bombardamento nuclare del Giappone nell’agosto del 1945.
Purtroppo la Storia non insegna mai, se non a chi ne scrive per mestiere o diletto.
Le minoranze attive hanno promosso spesso miglioramenti di cui ha usufruito l’intera società, soprattutto quando hanno ampliato i diritti civili dei singoli quanto dell’intera collettività. Quando invece pretendono di imporre dogmi religiosi o culturali, e di questo si tratta per i No Vax, allora l’intera società rischia il tracollo. Esserne consapevoli, quindi conseguenti, dovrebbe essere il compito di chi ci governa. Se non si vuole arrivare alla vaccinazione obbligatoria (cui probabilmente si arriverà per disperazione alla quinta o sesta ondata della pandemia), che almeno si renda obbligatorio l’utilizzo del Green Pass per poter accedere alla vita sociale. Chi non lo vuole, che si ritiri in un deserto in solitudine e meditazione…

E’ la Legge, bellezza. La Legge… e non ci puoi fare niente. Niente…
ART. 32 della Costituzione della Repubblica italiana.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
Sul Green Pass e sull’obbligo di esibirlo per poter muoversi liberamente possiamo essere d’accordo o non d’accordo. Non è un dogma. Saranno Governo e Parlamento con apposite leggi a stabilirlo. Per il turismo credo sia un modo per uscirne con i minori danni possibile ma anche questa è un’opinione e come tale va considerata.
Sul vaccino, no. E’ una questione di rispetto dei propri simili, di etica civile, di salute pubblica garantita dalla Costituzione e dalle leggi. Quando si nasce o si è residenti in questo Paese, per poter andare al scuola (è obbligatorio per legge) bisogna presentare i certificati vaccinali. Non sono un’opinione, sono obbligatori. Spero che anche il vaccino contro il Covid diventi obbligatorio esattamente come lo sono stati quelli contro il vaiolo (non lo è più perché il vaiolo è stato cancellato dal pianeta grazie ai vaccini) e lo sono:
Bambini da zero a 6 anni
• Anti-difterica: ciclo di base 3 dosi nel primo anno di vita e richiamo a 6 anni (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-poliomielite: ciclo di base 3 dosi nel primo anno di vita e richiamo a 6 anni (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-tetanica: ciclo di base 3 dosi nel primo anno di vita e richiamo a 6 anni (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-epatite virale B: 3 dosi nel primo anno di vita (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-pertosse: ciclo di base 3 dosi nel primo anno di vita e richiamo a 6 anni (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-Haemophilus influenzae tipo b: 3 dosi nel primo anno di vita (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-meningococcica B: 3 o 4 dosi nel primo anno di vita, a seconda del mese di somministrazione della prima dose (fortemente raccomandata per i nati a partire dal 2017)
• Anti-rotavirus: 2 o 3 dosi nel primo anno di vita, a seconda del tipo di vaccino (fortemente raccomandata per i nati a partire dal 2017)
• Anti-pneumococcica: 3 dosi nel primo anno di vita (fortemente raccomandata per i nati a partire dal 2012)
• Anti-meningococcica C: 1° dose nel secondo anno di vita (fortemente raccomandata per i nati a partire dal 2012)
• Anti-varicella: 1° dose nel secondo anno di vita e 2° dose a 6 anni (obbligatoria per i nati dal 2017)
• Anti-morbillo: 1° dose nel secondo anno di vita e 2° dose a 6 anni (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-parotite: 1° dose nel secondo anno di vita e 2° dose a 6 anni (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-rosolia: 1° dose nel secondo anno di vita e 2° dose a 6 anni (obbligatoria per i nati dal 2001)
Adolescenti
• Anti-difterica: richiamo (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-poliomielite: richiamo (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-tetanica: richiamo (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-pertosse: richiamo (obbligatoria per i nati dal 2001)
• Anti-HPV per le ragazze e i ragazzi (2 dosi nel corso del 12° anno di vita)
• Anti-meningococcica tetravalente ACWY135 (1 dose)
I No Vax sono fuori dalla legge, sono fuori dalla Costituzione, soprattutto sono ignoranti perché tutti loro sono già stati vaccinati altrimenti non sarebbero stati accettati a scuola.
Per il turismo, la vaccinazione è un ulteriore strumento di rassicurazione per gli ospiti come per chi vi lavora.

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