Mentre le aree comuni diventano zone sempre più fluide e versatili, e le camere si trasformano in ambienti in cui si svolgono tante funzioni diverse, assumono un’importanza crescente gli elementi chiamati a circoscrivere gli spazi degli hotel e a definirne limiti e confini. Sono le porte d’ingresso, quelle interne, le finestre, ma anche i sistemi di partizione che all’interno di aree più grandi creano zone più piccole, e svolgono un ruolo sia funzionale che estetico, incidendo in modo diretto sull’immagine complessiva della struttura e sull’esperienza degli ospiti, nella quale hanno un grande peso l’aspetto della privacy così come quello dell’isolamento acustico. Non solo: ad accompagnare gli accessi “fisici” e le loro caratteristiche tecniche sono i sistemi di controllo che ne garantiscono la sicurezza e una gestione friendly sia per l’albergatore che per gli ospiti. Il mondo delle aziende sta dedicando grande energia alla ricerca nel settore e in queste pagine vi proponiamo alcuni tra i risultati più interessanti.
19Estetica e funzionalità
Il JW Marriott Venice Resort & Spa, 5 stelle lusso sull’Isola delle Rose a Venezia, nasce da un progetto olistico firmato Matteo Thun & Partners + Luca Colombo che ruota attorno a tre elementi: acqua, lentezza e silenzio. Nella Maisonnette Suite, edificio longitudinale con copertura in rame e suite con giardino, Uniform ha realizzato la facciata vetrata a doppia altezza con il sistema Unitherm in rovere lamellare e alluminio. La struttura in legno verso l’interno garantisce comfort termico e atmosfera accogliente; i profili in alluminio verso l’esterno assicurano resistenza agli agenti atmosferici. Gli spessori ridotti massimizzano la superficie vetrata, mentre il taglio termico in pvc riduce i consumi energetici in ogni stagione.
