Mentre le aree comuni diventano zone sempre più fluide e versatili, e le camere si trasformano in ambienti in cui si svolgono tante funzioni diverse, assumono un’importanza crescente gli elementi chiamati a circoscrivere gli spazi degli hotel e a definirne limiti e confini. Sono le porte d’ingresso, quelle interne, le finestre, ma anche i sistemi di partizione che all’interno di aree più grandi creano zone più piccole, e svolgono un ruolo sia funzionale che estetico, incidendo in modo diretto sull’immagine complessiva della struttura e sull’esperienza degli ospiti, nella quale hanno un grande peso l’aspetto della privacy così come quello dell’isolamento acustico. Non solo: ad accompagnare gli accessi “fisici” e le loro caratteristiche tecniche sono i sistemi di controllo che ne garantiscono la sicurezza e una gestione friendly sia per l’albergatore che per gli ospiti. Il mondo delle aziende sta dedicando grande energia alla ricerca nel settore e in queste pagine vi proponiamo alcuni tra i risultati più interessanti.
22Un nuovo stile in laguna
A Palazzo Ca’ da Mosto, nel sestiere veneziano di Cannaregio, The Venice Venice Hotel reinterpreta la vocazione all’ospitalità della città con uno stile “Postveneziano”: materiali tradizionali riletti in chiave contemporanea, senza decorativismi superflui. In questo contesto si inseriscono i serramenti OS2 75 in ottone satinato di Secco Sistemi: il loro colore acceso dialoga con i cromatismi delle stanze trasmettendo eleganza e storicità, mentre gli spessori ridotti lasciano ampio spazio alla superficie vetrata, garantendo un ottimo isolamento termico e acustico. Il sistema OS2 75 – vincitore del Compasso d’Oro 2018 – offre oltre 40 profili con sezioni a vista da 27 a 62 mm, vetri fino a 50 mm e molteplici tipologie di apertura.
