Proposte: soluzioni di confine

Credit: Eclisse

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Mentre le aree comuni diventano zone sempre più fluide e versatili, e le camere si trasformano in ambienti in cui si svolgono tante funzioni diverse, assumono un’importanza crescente gli elementi chiamati a circoscrivere gli spazi degli hotel e a definirne limiti e confini. Sono le porte d’ingresso, quelle interne, le finestre, ma anche i sistemi di partizione che all’interno di aree più grandi creano zone più piccole, e svolgono un ruolo sia funzionale che estetico, incidendo in modo diretto sull’immagine complessiva della struttura e sull’esperienza degli ospiti, nella quale hanno un grande peso l’aspetto della privacy così come quello dell’isolamento acustico. Non solo: ad accompagnare gli accessi “fisici” e le loro caratteristiche tecniche sono i sistemi di controllo che ne garantiscono la sicurezza e una gestione friendly sia per l’albergatore che per gli ospiti. Il mondo delle aziende sta dedicando grande energia alla ricerca nel settore e in queste pagine vi proponiamo alcuni tra i risultati più interessanti.

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La superficie prende rilievo

Dorsum trasforma superfici planari in rivestimenti tridimensionali personalizzati, traducendo texture e disegni in rilievi continui applicabili a materiali differenti: dal legno all’alluminio, fino al vetro e ai compositi. Nelle boiserie integrate, il rilievo unifica pannellature decorative, porte filo muro e accessi tecnici in un unico linguaggio superficiale, eliminando discontinuità visive. Le superfici sono compatibili con diverse tipologie di finitura – vernici, polveri, resine – e con materiali certificati privi di VOC. La tridimensionalità introduce anche una componente inclusiva: segnaletica tattile ed elementi in Braille migliorano l’accessibilità senza alterare la coerenza formale del progetto.

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