Proposte: soluzioni di confine

Credit: Eclisse

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Mentre le aree comuni diventano zone sempre più fluide e versatili, e le camere si trasformano in ambienti in cui si svolgono tante funzioni diverse, assumono un’importanza crescente gli elementi chiamati a circoscrivere gli spazi degli hotel e a definirne limiti e confini. Sono le porte d’ingresso, quelle interne, le finestre, ma anche i sistemi di partizione che all’interno di aree più grandi creano zone più piccole, e svolgono un ruolo sia funzionale che estetico, incidendo in modo diretto sull’immagine complessiva della struttura e sull’esperienza degli ospiti, nella quale hanno un grande peso l’aspetto della privacy così come quello dell’isolamento acustico. Non solo: ad accompagnare gli accessi “fisici” e le loro caratteristiche tecniche sono i sistemi di controllo che ne garantiscono la sicurezza e una gestione friendly sia per l’albergatore che per gli ospiti. Il mondo delle aziende sta dedicando grande energia alla ricerca nel settore e in queste pagine vi proponiamo alcuni tra i risultati più interessanti.

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Meno spazio, più fluidità

Le porte automatiche a soffietto Label H-SOF-FTA rappresentano una soluzione evoluta per l’hotellerie, dove efficienza degli spazi e fluidità dei percorsi sono essenziali. Il sistema a 4 ante consente un’apertura con ingombro minimo di soli 400 mm, garantendo al contempo un vano di passaggio utile fino a 1870×2260 mm. Il telaio in alluminio UNI 6060 unisce robustezza, leggerezza ed eleganza, mentre le ante in vetro, trasparente o opaco, assicurano continuità visiva e luminosità. Queste porte salvaspazio sono ideali nei corridoi e nei collegamenti tra cucina e sala, perché facilitano il passaggio degli ospiti e dello staff che transitano con valige, con carrelli o con vassoi di servizio, ottimizzando funzionalità e comfort.

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