SA-FE tranquillizza l’ospite attestando che la struttura è sicura

Garantire igiene e sicurezza in hotel oggi è fondamentale. Nella foto, uno scorcio di una SpaL’avvento della pandemia ha incentrato ancora di più l’attenzione su igiene e sicurezza. Da un recente studio di TradeLab-Metrica Ricerche, sui consumi fuori casa nel post emergenza, è emerso che l’82% degli intervistati tornerà a frequentare i locali solamente quando ci sarà totale sicurezza. Un’altra ricerca commissionata da Confindustria Alberghi e Assosistema a Tecnè sul sentiment dei futuri viaggiatori ha confermato che per oltre il 90% degli intervistati i temi della pulizia degli spazi comuni e dell’igienizzazione dei tessili nelle camere d’albergo sono fondamentali per scegliere e vivere un soggiorno in serenità.

Per venire incontro alle esigenze del mondo hospitality di tranquillizzare gli ospiti in materia di igiene e sicurezza, un gruppo di professionisti ha dato vita al progetto SA-FE. Abbiamo chiesto ad Antonio Asquino, ideatore di SA-FE, di spiegarci in dettaglio di cosa si tratta.

 

 

Antonio, cosa potrebbe incentivare una ripresa più rapida?
Bisogna assolutamente agire e far leva sull’aspetto psicologico dei consumatori, dare loro fiducia e i mezzi per tornare a vivere con tranquillità. Oggi più che mai la salute deve essere intesa come bene collettivo la cui salvaguardia è diritto e dovere di ciascuno. Inoltre, dobbiamo rimettere a fuoco la nostra idea di felicità, che deve essere intesa sia come il diritto di ciascun cittadino a riacquisire progressivamente la libertà nel rispetto della collettività, sia come possibilità dell’albergatore/ristoratore di rilanciare la propria attività attraverso un percorso fatto di scelte strategiche che infondano fiducia e sicurezza. Non a caso SA-FE coniuga i due elementi cardine dell’ospitalità: Salute e Felicità (da qui il nostro acronimo).

Che cos’è esattamente SA-FE e come funziona?
SA-FE è una certificazione di conformità ad un protocollo volontario di mitigazione del rischio contagio che nasce per hotel, ristoranti, SPA e aree fitness e presto si estenderà a scuole, uffici, negozi, RSA… È uno strumento che non attesta soltanto il rispetto e l’attuazione delle normative vigenti ma anche l’impegno dei gestori delle strutture a fare proprie le raccomandazioni di istituzioni sovrannazionali (esempio Organizzazione Mondiale della Sanità), istituzioni nazionali (Istituto Superiore di Sanità), associazioni di categoria (esempio Federalberghi) o aziende private specialistiche. Ad ogni struttura viene attribuito un punteggio da 0 a 100 sulla base di una serie di controlli e protocolli ferrei. SA-FE infatti svolge all’interno della struttura una due diligence focalizzata sul piano industriale e sul business plan fornendo agli imprenditori stimoli per il miglioramento organizzativo ed economico, sempre nell’ottica di rassicurare il cliente: la certificazione SA-FE nei suoi livelli Base, Silver, Gold e Platinum è un valido ed affidabile strumento per agevolare la scelta dei clienti.

Possiamo quindi definirlo un certificato di qualità?
In un certo senso sì anche se è un po’ riduttivo. Se Booking, Tripadvisor e molti altri assegnano certificati di eccellenza e qualità sulla base di commenti e giudizi espressi dai clienti, SA-FE rilascia il certificato sulla base di un’approfondita analisi condotta da professionisti (anche on site). La due diligence spazia dalle procedure di accoglienza alla preparazione del personale, ai servizi F&B, alla manutenzione degli impianti, alla tipologia di arredi e superfici presenti nella struttura… Ad ogni voce del protocollo viene assegnato un punteggio, il cui risultato finale è un segnale importante per il cliente che capisce l’attenzione posta dall’imprenditore ed evidenzia le aree di miglioramento. Il punteggio e il certificato rilasciato sono un valido strumento di marketing che tranquillizza il cliente e sprona ad un rapido recupero della fiducia e al ritorno ad una pseudo-normalità.

Ci può parlare del gruppo di lavoro SA-FE?
SA-FE è una S.r.l. Società Benefit che garantisce la massima attenzione e professionalità perché è costituita da un gruppo di professionisti di rilievo nazionale operanti in diversi settori (consulenza aziendale, ingegneristica, tecnologia dei materiali, architettonica, fiscale, legale, istituzionale), quindi è in grado di rispondere ad un ventaglio di interrogativi ampio e variegato. SA-FE ha lavorato fin dall’inizio della pandemia ad un prodotto che possa essere facilmente riconoscibile e comprensibile dal cliente finale e sia di supporto all’imprenditore guidandolo al meglio nelle scelte da intraprendere. “La certificazione SA-FE è un punto di luce, – come si legge nella nostra mission – offre certezza interpretativa dove c’è dubbio, porta fiducia dove c’è paura, traccia strade di possibilità dove serve il rinnovamento, premia l’impegno dove si accettano nuove sfide”. SA-FE nasce in vista della ripresa dal Covid-19 ma sarà valida anche oltre questa contingenza, con protocolli sempre attuali studiati con la stessa professionalità.

Non crede che in questo momento gravare gli imprenditori con ulteriori costi sia poco producente?
È assolutamente il contrario. Gli ideatori di SA-FE hanno pensato soprattutto agli imprenditori. Molti infatti si stanno interrogando sul se e come riaprire, i ristoratori in particolare sono quelli più gravati dalle misure da attuare e si ritrovano a fare i conti con un terzo dei coperti e gli stessi costi fissi. Per rispondere agli interrogativi e fornire un supporto serio e professionale SA-FE offre anche un servizio di consulenza volto ad ottimizzare la gestione e a fornire strategie a livello di offerta e comunicazione. La sfida che attende gli imprenditori si chiama flessibilità e innovazione. Sarà fondamentale ripensare e ridisegnare l’intero modello di business per capire come mantenere la struttura redditizia poiché le restrizioni attuali dureranno per un numero di mesi ancora non quantificabile. Non le nascondo affatto che non mi sorprenderei se il modello di business adottato andasse anche oltre l’emergenza Covid-19 e diventasse un nuovo modo di concepire e fruire la ristorazione e l’ospitalità in generale.

I professionisti del progetto SA-FE

  • Alberto Apostoli, Studio Apostoli
  • Antonio Asquino, GPA Works.
  • Stefano Ballerini, BBS-pro
  • Massimiliano Cecconi, GPA
  • Marco Ciccone, GPA Works.
  • Mirco Gheller, CD10
  • Matteo Mantovani, Currie&Brown
  • Leonardo Masi, Givannelli&Associati
  • Giovanni Olmi, GPA
  • Ottone Puopolo, Gokto Hospitality

Sul sito di SA-FE tutti i riferimenti per mettersi in contatto con l’azienda.

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