L’anima multitasking di camere e suite

Il progetto di interior design di Casa Baglioni nel quartiere Brera, a Milano, è stato firmato da Federico Spagnulo e il suo team. Credit Diego De Pol

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Le camere d’albergo contemporanee non sono soltanto luoghi destinati al riposo, ma spazi sempre più complessi e versatili, pensati per accogliere diversi momenti della giornata e differenti modalità di permanenza. Oggi il viaggiatore trascorre nella camera molto più tempo rispetto al passato e richiede ambienti capaci di offrire comfort, funzionalità e qualità dell’esperienza. Accanto al letto, elemento centrale ma non più unico protagonista, trovano posto aree dedicate al lavoro e spazi pensati per il relax e il benessere, come angoli lounge, zone per la lettura o bagni concepiti come ambienti wellness. La presenza di dispositivi tecnologici – sistemi audio per l’ascolto della musica, smart TV e servizi di streaming – contribuisce a creare un’atmosfera domestica e personalizzabile. La camera diventa così un microcosmo abitativo in cui lavorare, rilassarsi e intrattenersi, ridefinendo spazi, funzioni e gerarchie dell’ospitalità contemporanea.

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Cento anni di eleganza

Ci sono casi in cui il sostantivo ‘icona’ viene usato con un po’ di leggerezza e altri in cui sembra non sia possibile sostituirlo con nessun altro termine: rientra nel secondo caso la serie Roma di Rubinetterie Stella, nata nel 1926 e ancora attuale – e infatti molto utilizzata – grazie all’equilibrio tra classicità delle forme, affidabilità e qualità costruttiva. Moltissimi gli hotel in cui viene scelta per la sua capacità di inserirsi armoniosamente nei contesti d’arredo più diversi, come Maison Senato a Milano e Palazzo Ottaviani a Firenze.

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