L’anima multitasking di camere e suite

Il progetto di interior design di Casa Baglioni nel quartiere Brera, a Milano, è stato firmato da Federico Spagnulo e il suo team. Credit Diego De Pol

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Le camere d’albergo contemporanee non sono soltanto luoghi destinati al riposo, ma spazi sempre più complessi e versatili, pensati per accogliere diversi momenti della giornata e differenti modalità di permanenza. Oggi il viaggiatore trascorre nella camera molto più tempo rispetto al passato e richiede ambienti capaci di offrire comfort, funzionalità e qualità dell’esperienza. Accanto al letto, elemento centrale ma non più unico protagonista, trovano posto aree dedicate al lavoro e spazi pensati per il relax e il benessere, come angoli lounge, zone per la lettura o bagni concepiti come ambienti wellness. La presenza di dispositivi tecnologici – sistemi audio per l’ascolto della musica, smart TV e servizi di streaming – contribuisce a creare un’atmosfera domestica e personalizzabile. La camera diventa così un microcosmo abitativo in cui lavorare, rilassarsi e intrattenersi, ridefinendo spazi, funzioni e gerarchie dell’ospitalità contemporanea.

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Creare lo spazio dove non c’è

Grazie ai sistemi modulari scorrevoli a scomparsa di Protekdesign le camere d’hotel possono trasformarsi e adattarsi alle richieste della clientela. Se, per esempio, aumentano gli ospiti, il sistema Bigfoot Capri permette di allestire rapidamente un posto letto dotato di tutti i comfort e che una volta chiuso lascia completamente libero lo spazio. Integrabile nel muro in fase di progettazione e ristrutturazione dell’immobile, in adiacenza ad una parete già esistente o indipendente e autoportante, Bigfoot è disponibile in due versioni: Architectural, per il rivestimento in lastre di cartongesso o simili, e Interior, con predisposizione per rivestimento in boiserie o pannelli rigidi.

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