Venezia si mostra al mondo in una veste inedita

È una città unica sull’intero pianeta, tra le mete più amate in assoluto, soprattutto dal turismo internazionale. Tutti sognano di visitare Venezia almeno una volta nella vita, ma conosciamo bene i danni che l’overtourism, le navi da crociera hanno portato alla città. Fenomeni che sono stati fonte di grande ricchezza per la destinazione, ma Venezia è una città fragile e va tutelata, necessita di un’amministrazione assennata e lungimirante che tenga conto delle esigenze economiche ma la protegga anche come uno scrigno di tesori inestimabile, se vogliamo che sopravviva.

Prima l’acqua alta (e l’accanimento sovradimensionato dei media), subito dopo la pandemia da Covid-19, hanno svuotato Venezia dai turisti con conseguenze drammatiche per gli operatori del comparto, che necessitano senza dubbio di aiuti concreti e in tempi rapidi. Ma quella che appare agli occhi di tutti come una sciagura, secondo alcuni può diventare un’opportunità per la città lagunare di promuoversi al mondo in una veste nuova, come destinazione sicura, unica e sostenibile.

Venezia, meta di turismo sostenibile?

Ed è proprio questo, forse, il messaggio che passa attraverso le immagini mostrate dalla CNN di una Venezia bellissima, deserta e silenziosa; con il solo “rumore proviene dagli aspirapolvere e dalle squadre di servizi igienico-sanitari all’interno dei negozi che si stanno preparando per la grande riapertura”, si legge.

Mentre Matteo Secchi, capo del gruppo turistico Venessia, sottolinea che, mancando l’incoming, alla riapertura di oggi la città sarà ancora molto simile a come appariva nei giorni precedenti, “I turisti non inizieranno davvero a tornare fino a quando i confini non saranno riaperti e sarà consentito il viaggio internazionale”.

Jane da Mosto, a capo del gruppo no profit We Are Here Venice, vede la pandemia come una svolta per la città e immagina una nuova Venezia emergente nel mondo post-pandemico come destinazione di turismo sostenibile“La nuova Venezia che sogno dopo questo è come è adesso, solo con più residenti”, dichiara nell’intervista alla CNN. “Il problema per Venezia non è la mancanza di turisti, è la mancanza di residenti permanenti. E con più residenti, la città rifletterà più la cultura veneziana e il meraviglioso stile di vita che questa straordinaria città offre e i futuri visitatori della città saranno in grado di godere di più Venezia”.

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