L’appello di Solidus, i professionisti dell’ospitalità

All’attenzione dei Professionisti del Turismo Italiano, i 60.000 affiliati alle otto associazioni che fanno parte di SOLIDUS, i due milioni di italiani che lavorano nel turismo, la decina di milioni di nostri connazionali che operano nei settori che fanno capo in maniera indiretta al turismo (dall’agroalimentare ai trasporti) o che influenzano a loro volta il turismo (dalla moda allo sport all’istruzione), all’intera cittadinanza italiana che frequenta i 20.000 borghi storici, le destinazioni termali, la montagna, le destinazioni climatiche, le destinazioni balneari, le città d’arte.

La crisi sanitaria indotta dal Covid-19, questa tipologia di corona virus contro la quale l’Homo Sapiens in questo momento non ha difese immunitarie e tantomeno vaccini, è la prima dell’epoca moderna legata all’economia globale, a 1,4 miliardi di viaggiatori internazionali, a 5 miliardi di turisti che si muovono all’interno del loro Paese o verso l’estero. Il pianeta mai come ora si dimostra un unico habitat popolato da una sola specie umana, l’Homo Sapiens, declinata in un’infinità di varianti culturali e linguistiche, ma con un dna (il genoma umano) assolutamente simile e compatibile come quello di parenti stretti. Se qualcuno aveva bisogno di una controprova sul fatto che siamo una unica specie, senza alcuna differenza razziale al suo interno, la contagiosità universale del Covid-19 ne è la conferma più efficace.

Le conseguenze economiche di questa sorta di terremoto su scala planetaria saranno ingenti e ne siamo coscienti. Siamo coscienti anche che la nostra capacità di ripresa, nostra come italiani, come europei, come abitanti del pianeta, sarà rapida e incisiva.
L’umanità ha dimostrato ampiamente in situazioni anche più drammatiche di saper riprendere con grande rapidità il proprio cammino.
Siamo consapevoli che viene richiesto un enorme sacrificio e che il turismo soffre e soffrirà molto, siamo però pronti a sostenere ogni iniziativa, progetto, idea dei nostri associati, ciò che possiamo suggerire al momento è di tenerci in contatto, confrontarci e organizzarci per quella che sarà la ripresa.

La prima raccomandazione – rivolta a tutti i nostri concittadini – è quella di assumere comportamenti seri e coerenti con quanto dettato dalle autorità sanitarie e imposto dal Governo.
Nello stesso tempo è necessario che Governo, Parlamento, Unione Europea affrontino questa crisi con strumenti eccezionali come è accaduto subito dopo la seconda guerra mondiale. Ci vuole un Piano Marshall questa volta europeo che non si ponga limiti di spesa avendo come unico obiettivo la ripresa sociale ed economica dell’intero continente.

Bisogna individuare e attuare misure adeguate a sostenere nell’immediato le imprese e i lavoratori tramite:
– Ammortizzatori sociali: Accesso alla cassa integrazione in deroga, semplificazione accesso al Fondo Integrazione Salariale
– Cancellazione/Sospensione dei contributi previdenziali e del pagamento delle imposte dirette e indirette per i prossimi 12 mesi,
– Accesso agevolato al credito a favore delle imprese,
– Sospensione del pagamento delle rate dei Mutui
– Prolungamento NASPI al 30 aprile o sino ad assunzione per stagione estiva per lavoratori stagionali in territori in sofferenza
– Differimento versamento Tassa di Soggiorno
– Flessibilità sulle chiusure temporanee degli alberghi
– Reintroduzione dei voucher anche a beneficio di ristoranti, bar e pubblici esercizi in generale (un’esigenza di flessibilità che potrebbe servire a contrastare la prevista e drastica riduzione delle assunzioni stagionali)

Per il dopo
– Ci vuole una poderosa campagna di comunicazione che metta in risalto le bellezze e le attrazioni dell’Italia (finanziata con la Tassa di Soggiorno)
– Ci vuole un Ministero del Turismo dotato di poteri di coordinamento delle politiche regionali e un solido portafoglio finanziario
– Ci vuole un ente di promozione del Made in Italy dotato di risorse adeguate
– Ci vuole un territorio dove le infrastrutture (porti, aeroporti e ferrovie in primis) siano progettate e realizzate per favorire l’accessibilità alle destinazioni turistiche
– Si devono meglio disciplinare i flussi
– Ci vuole una maggiore sensibilità ambientale e culturale
– Ci vuole una università dedicata per forgiare i Manager di tutti i settori del turismo

Questa crisi rappresenta un’occasione unica e irripetibile perché l’Italia diventi finalmente la capofila del turismo mondiale aggiornando il modello industriale che l’ha proiettata tra i Paesi più importanti del pianeta.
SOLIDUS è pronta a dare il suo contributo.

Francesco Guidugli
Presidente Nazionale SOLIDUS

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