Andrea Scanferla, Bistrot e Bar Manager del Terme di Relilax a Montegrotto Terme

In un settore in costante cambiamento, formazione e aggiornamento sono necessari secondo Andrea Scanferla, Bistrot e Bar Manager del Terme di Relilax Boutique Hotel & Spa di Montegrotto Terme, che abbiamo intervistato per Hotel Domani.
Ventotto anni, sposato, un figlio, subito dopo la scuola alberghiera Andrea Scanferla comincia a inanellare una serie di esperienze variegate. Prima tappa, un rifugio sulle montagne di Asiago, poi lo storico Caffè Pedrocchi di Padova, un anno al Walt Disney World Resort di Orlando in Florida, il Cipriani di Abu Dhabi. In Inghilterra, lavora al Castello di Oxford, in un ristorante dello chef Marco Pierre White e in un piccolo boutique hotel, finché dopo la Brexit decide di tornare in Italia. Dopo un periodo in un’azienda di outsourcing, nel luglio 2019 approda al Terme di Relilax Boutique Hotel & Spa, “il mio angolo di paradiso”, dice.

Qual è oggi a suo parere la sfida maggiore per chi lavora nel settore F&B?
Mantenere viva la passione per il proprio lavoro. Non bisogna mollare, ma bisogna ricordare sempre perché si è scelto questo lavoro. Purtroppo, ci sono realtà lavorative che possono farla affievolire. Il mercato della ristorazione è cambiato molto negli ultimi anni. Molti hanno aperto locali senza adeguate conoscenze e senza tenersi aggiornati, pensando che si tratti di un mestiere semplice. Invece, è un settore in costante cambiamento e tenersi aggiornati è la chiave del successo.

Lei come si aggiorna?
Faccio un uso intensivo di LinkedIn e dei suoi webinar. Questa piattaforma, inoltre, mi permette di rimanere in contatto con gli ex colleghi e durante la pandemia mi è stata utile per vedere come in diverse parti del mondo hanno reagito e si sono adattati alla situazione, quali soluzioni hanno escogitato. Inoltre, mi tengo aggiornato frequentando i corsi di formazione del settore.

Qual è la cosa più importante per i clienti, oggi?
La sicurezza.

La lezione da trarre dalla crisi che stiamo vivendo?
Non dare nulla per scontato. Il Covid ci ha insegnato che non si può prevedere tutto e che si deve cercare l’opportunità positiva anche in un evento negativo.

Qual è l’occasione che lei e il Relilax avete colto?
La pandemia ci ha dato l’opportunità di farci conoscere molto più di prima tra la clientela locale. Ci ha anche offerto la possibilità di conoscere ancora meglio il nostro territorio, di cercare produttori a km 0. Quella di rivolgerci a fornitori locali è sempre stata la nostra filosofia, ma negli ultimi mesi abbiamo potuto apprezzare ancora di più quel che abbiamo vicino a noi.

Com’è cambiata la vostra offerta di ristorazione?
Prima della pandemia avevamo bellissimi buffet, che naturalmente non erano più possibili con i protocolli di sicurezza anti-Covid. Abbiamo ripensato la nostra formula di ristorazione, passando da un’offerta di pensione incentrata su menu giornalieri con quattro primi e quattro secondi più buffet di antipasti e dolci, a una carta che cambia ogni tre giorni e che offre sei primi, sei secondi, oltre a una specialità del giorno, insalate e dolci. Questo ci ha permesso di ottimizzare i costi e la gestione della cucina senza che l’offerta diventasse monotona. È una formula che probabilmente terremo anche in futuro, perché va nella direzione che volevamo prendere ovvero aprire il ristorante anche alla clientela esterna.

Quali sono le qualità che apprezza di più in chi lavora con lei?
Il sorriso vero, sincero. Credo la solarità sia una qualità personale indispensabile per fare questo lavoro. E poi l’umiltà di saper ascoltare e di riconoscere che non si finisce mai di imparare.

Come si costruisce un buon luogo di lavoro?
Con il rispetto reciproco e la fiducia.

Che cos’è il buon servizio, per lei?
In sintesi, la cura del dettaglio e il saper anticipare le necessità dell’ospite.

Spazio al benessere

Il Terme di Relilax è un hotel benessere la cui offerta è incentrata sul relax e sui trattamenti termali e cosmetologici. Gli ospiti possono scegliere tra un’offerta di ristorazione classica e un percorso alimentare personalizzato grazie alla presenza nella struttura di una dietista e di personale medico. Al di là delle esigenze speciali, per tutti lo staff di cucina ha messo a punto piatti che rispondono alle esigenze di una sana e corretta alimentazione senza rinunciare al gusto e al piacere. Un esempio di questo equilibrio è il Tortino di carote con tofu e germogli di rafano (nella foto), una proposta delicata, leggera e saporita.

1 commento

  1. Vivi Complimenti. I migliori Auguri per nuovi progetti e nuovi traguardi. Da Venezia i miei più cari saluti e Sereno Santo Natale.

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