Georgios Georgousis, The St. Regis Rome: garantire il lusso in sicurezza

Georgios Georgousis, Director of Food and Beverage del The St. Regis Rome, racconta come l’iconico luxury hotel della capitale sta affrontando questo particolare momento storico, soffermandosi sulle sfide da affrontare e sulle priorità per il reparto F&B del 5 stelle.

Qual è la sfida principale in questo momento per il F&B alberghiero?
La sfida è data dalla diminuzione dell’occupazione camere e delle attività di ristorazione e dal blocco del comparto MICE. Tutto questo ha un impatto sulla generazione delle entrate. Inoltre, le misure straordinarie di sicurezza che dobbiamo adottare incidono sui costi del personale, che sono più alti. Dobbiamo adattare il modo in cui facciamo le cose. Comunque, già prima della pandemia avevamo standard igienici molto rigorosi, quindi quel che dobbiamo fare per adattarci alle regole fissate dal governo italiano per noi è minimo. Anche prima del nuovo coronavirus il personale di cucina indossava sempre i guanti, per esempio. Oppure doveva stare a casa se non si sentiva bene.

 

 

Nel rapporto con la clientela, qual è la vostra priorità?
La priorità è creare e implementare protocolli per la tutela di staff e ospiti. Dobbiamo comunicare agli ospiti che cosa facciamo per la loro sicurezza e come lo facciamo, per farli sentire tranquilli, senza però “ospedalizzare” l’esperienza presso di noi. Mantenere lo stile di servizio di un 5 stelle in questo momento è una sfida, ma dobbiamo mostrare ai clienti che il prodotto che forniamo è lo stesso di prima, preparato con la medesima cura e non risente per nulla della crisi. Quanto al modo in cui serviamo i nostri prodotti, sarà sempre quello di un hotel di lusso.

Le soluzioni che state adottando ora sulla spinta dell’emergenza rimarranno anche dopo?
Alcune sì, altre no. Tra quelle che non rimarranno, credo ci sia il delivery. Non penso che una volta passata l’emergenza Covid-19 le persone continueranno a ordinare cibo a domicilio da una struttura 5 stelle, cambierà la percezione. Noi consegniamo a domicilio kit per la preparazione dei cocktail e forse questo continuerà in futuro. Anche il distanziamento sociale non rimarrà, una volta passata l’emergenza o trovato un vaccino. Tra le cose che spero rimarranno ci sono gli standard igienici più rigorosi per tutti. Poi ci saranno cose che dovremo fare diversamente, penso per esempio ai piatti da condividere, per evitare potenziali contaminazioni.

Quali prospettive per il settore del banqueting?
La situazione del banqueting è particolarmente difficile, perché per noi è una fonte di ricavi molto importante. Un 5 stelle ha bisogno degli eventi. Noi abbiamo la capacità, abbiamo creato scenari e ideato configurazioni per l’era post Covid. In questo momento, però, non facciamo nulla per promuovere il banqueting, o modalità di consumo non sicure, come i buffet. Possiamo solo usare questo tempo per sviluppare idee per il futuro. Ora, la nostra priorità è creare un ambiente sicuro per ospiti e collaboratori, adattarci alla situazione. Per esempio, abbiamo organizzato una festa di compleanno in cui cinque ospiti erano seduti a un tavolo per 10-12 persone.

Chi è Georgios Georgousis

Di origine greca, classe 1981, ha iniziato la carriera alberghiera in patria, ricoprendo varie posizioni in diversi reparti, fino a diventare prima F&B supervisor e poi Complex Assistant Banquet Operations Manager del Costa Navarino by Starwood Hotels and Resort. Da lì iniziano le esperienze internazionali, sempre all’interno del gruppo Starwood, con passaggi in diverse strutture negli Emirati Arabi Uniti, per poi tornare in Grecia per ricoprire per la prima volta il ruolo di F&B Manager presso lo Sheraton Rhodes Resort. Nel 2016 è Director of Food and Beverage al The St. Regis Rome.

Le proposte del The St. Regis Rome

uno dei piatti serviti al The St. Regis Rome
foto Alberto Blasetti

Tra i punti di forza del Lumen Cocktail & Cuisine dell’hotel The St. Regis Rome ci sono i servizi al carrello, che mescolano interattività e intrattenimento in stile show cooking. Per esempio, tra le opzioni offerte c’è la caprese, che viene preparata a piacere del cliente con una selezione di mozzarella, olii d’ oliva diversi e basilico fresco. Oppure la tartare battuta al coltello à la minute. O la bistecca alla fiorentina cotta di fronte al cliente. O, ancora, i cocktail. “È una modalità di servizio molto apprezzata – racconta Georgos Georgousis –, ed è senz’altro il nostro best seller. In questo modo, inoltre, i clienti possono imparare come preparare un piatto o un drink”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here