Turismo: la Croazia non rinuncia agli italiani

Non c’è turismo senza la libertà di muoversi. Dal 3 giugno in Italia finalmente ci sarà il via libera alla circolazione senza limiti in tutta la penisola. Sempre da mercoledì l’Italia aprirà le sue frontiere ai Paesi dell’area Schengen, senza quarantena e autocertificazioni.

Le linee guida per il turismo fornite dall’Unione Europea il 13 maggio invitavano i Paesi membri a un’uscita generale dal lockdown, coordinata e sicura per evitare il rischio di una seconda ondata di contagi. Si tratta però di mere raccomandazioni perché la gestione dei confini è di competenza esclusiva degli Stati.

E mentre la Grecia, che dal 15 giugno riaprirà i suoi confini a 29 Paesi, ha vietato l’ingresso al nostro, la Croazia ci ha ripensato e fa sapere che gli italiani sono i benvenuti, possono entrare. L’essenziale è che l’ingresso nel Paese sia dovuto a motivi di lavoro o per turismo, ovvero per passare la frontiera vi è l’obbligo di fornire come prova la prenotazione in un albergo croato.

Una marcia indietro quella di Zagabria che testimonia quanto l’incoming dalla vicina Italia, che può raggiungere il Paese facilmente in auto, faccia gola in questo momento alla Croazia perché l’arrivo dei turisti di casa nostra può fare la differenza sulla ripartenza del turismo croato, duramente provato dalla pandemia, come da noi del resto. Il ministero degli esteri croato consiglia anche di compilare un modulo disponibile sul sito del ministero degli interni per accelerare la procedura di ingresso. C’è però ancora un ostacolo: al momento non si può attraversare la Slovenia, perché per ora consente l’ingresso solo ai croati.

Gli altri Paesi europei

Restano chiusi per il momento i confini svizzeri, tranne che per i lavoratori transfrontalieri. Dal 15 giugno tedeschi, austriaci e francesi potranno entrare liberamente, mentre per i cittadini degli altri Paesi Schengen e per gli italiani è tutto rimandato al 6 luglio.

L’Austria il 15 giugno aprirà i confini a Germania, Svizzera, Liechtenstein, e sta cercando accordi con altri Paesi. Non ha però sciolto la riserva sull’Italia: il cancelliere austriaco Kurz ci farà sapere la posizione dell’Austria su di noi il 3 giugno.

La Francia non ha mai posto il veto all’ingresso degli italiani, ci si può andare liberamente basta fornire un’autocertificazione in cui si dichiara di non avere sintomi da Covid-19. Neppure la Gran Bretagna prevede restrizioni per gli italiani anche se a partire dall’8 giugno sarà obbligatoria una quarantena di due settimane per chi proviene dall’estero. I confini spagnoli invece restano chiusi fino al 6 giugno.

E il turismo internazionale?

Fino al 15 giugno i confini europei restano chiusi ai Paesi extra UE. Per il via libera al turismo internazionale quindi è attesa una decisione anche su quel fronte.
Il 5 giugno in Europa si terrà un Consiglio Affari interni nel quale i ministri Ue potranno confrontarsi tra loro e con la Commissione Europea, anche in merito agli spostamenti interni, molti Paesi tra cui l’Italia premono per consentire la libera circolazione a tutti cittadini europei a partire da metà giugno e l’obiettivo di Bruxelles è evitare disparità che possano discriminare alcuni Stati membri.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here