Il De La Ville di Monza scalda i motori con il delivery, in attesa della ripartenza

Francesco Nardi

Noi non molliamo. Non vogliamo chiudere tutto come a marzo. Speriamo di poter portare avanti almeno il servizio di consegna a domicilio, per mantenere i contatti con i clienti locali e per dare lavoro ai nostri dipendenti”.
A parlare così è Francesco Nardi, quarta generazione di una famiglia che gestisce lo storico Hotel De La Ville di Monza dalla metà del secolo scorso. Lo abbiamo sentito, proprio per sapere qualcosa di più sul servizio di delivery dell’hotel, qualche giorno prima che all’inizio dello scorso novembre la Lombardia tornasse zona rossa e dopo che l’ultimo di una serie di Dcpm aveva di nuovo cambiato le regole del gioco per alberghi e ristoranti.

L’offerta F&B del De La Ville poggia su tre pilastri: il ristorante fine dining Derby Grill, fino al marzo 2020 aperto a pranzo e cena sei giorni su sette e molto frequentato dalla clientela esterna; il Derby Bar & Bistrot, che offre una cucina più semplice e un’esperienza più easy e veloce, pensata soprattutto per le esigenze di chi soggiorna in hotel, oltre al cocktail bar; la banchettistica, incentrata sulla presenza di cinque sale e la possibilità di ospitare eventi per 150 persone. Prima dello scoppio della pandemia, l’hotel accoglieva una clientela per tre quarti internazionale, mista business e leisure.

Negli ultimi anni, dopo Expo Milano 2015, racconta Nardi, la componente turistica è cresciuta notevolmente. Per quanto riguarda il business, è sempre stato importante l’indotto generato dal vicino autodromo, dove vanno in scena numerose gare tutto l’anno, non solo durante il GP di Formula 1. “Siamo l’hotel di riferimento per i motosport a Monza”, afferma.

“Derby a casa tua”

Il servizio di consegna a domicilio del De La Ville ha debuttato il 18 maggio scorso, con la fine del lockdown, quando le strutture F&B dell’hotel hanno cominciato a scaldare i motori per la ripartenza: solo il Derby Bar & Bistrot ha ripreso a funzionare nella seconda metà di maggio, inizialmente solo per la clientela interna, da giugno anche per quella esterna. “Fino a settembre non siamo riusciti a riaprire il fine dining, che comunque poi è ripartito solo la sera, visto che i pranzi di lavoro sono crollati”, racconta Nardi.

Il delivery è una novità natain risposta alla situazione creata dalla pandemia ed è destinato alla clientela di Monza e della Brianza, che frequentava regolarmente il Derby Grill e organizzava i propri eventi – matrimoni, battesimi, feste private ecc. – nelle sale dell’hotel. “Abbiamo cercato di offrire un servizio in linea con il nostro stile, pur portando il cibo a casa del cliente”, dice Nardi. È stata studiata una linea di piatti adatta al trasporto, sono stati scelti imballi ecosostenibili e a occuparsi della consegna è solo il personale dell’hotel. Modalità, sottolinea Nardi, che hanno un risvolto di attenzione alla sicurezza del cliente, il quale “vede arrivare a casa un cameriere ben vestito e un packaging trattato con cura”.

Il raggio di consegna è circoscritto alla città di Monza ed alcuni comuni limitrofi, per non allungare troppo i tempi di trasporto. Per chi abita in località non raggiunte dal delivery, c’è la possibilità dell’asporto, previa prenotazione. I clienti potenziali contenuti nel data base costruito nel corso degli anni sono stati avvisati del nuovo servizio attraverso i social e con campagne di marketing via mail.

Un servizio apprezzato

Il delivery è subito stato apprezzato: “Credo i clienti fossero contenti di evadere restando a casa”, racconta Nardi. Durante l’estate la richiesta è diminuita di pari passo con il ritorno di fiducia del pubblico, che ha ripreso a uscire e a frequentare i locali. Sospeso ad agosto e settembre, il delivery è ripreso a metà ottobre. “In questo momento – raccontava a inizio novembre Nardi – è una delle poche note positive. Gli ordini sono ripresi e i clienti sono contenti. Ci dà un minimo di margine e ci consente di non lasciare a casa i nostri dipendenti”. E qui Nardi si diffonde in un apprezzamento dei suoi collaboratori: “Si tratta di professionisti che lavorano con noi anche da 15 anni e che ci hanno tutti dato disponibilità a occuparsi del servizio delivery. Li ringrazio molto. Speriamo di poter portare avanti il servizio. Anche per motivi psicologici. A parte tutto, penso sia un buon esempio di voglia di fare”.

L’offerta “staycation”

Gli sforzi di settembre per la riapertura del fine dining dopo poche settimane sono stati vanificati con le nuove misure per il contenimento del coronavirus. La Lombardia è stata dichiarata zona rossa. Il Derby Grill ha chiuso. Il Derby Bar & Bistrot è rimasto aperto con un menu rinforzato e ampliato anche per cena ma solo per gli ospiti in casa. Vista quest’ultima possibilità, il De La Ville, come molti altri hotel della penisola, a inizio novembre ha subito elaborato una proposta di “staycation” per chi risiede nella regione, comprendente cena al bistrot e camera con lo sconto del 50%, ricca prima colazione e la garanzia di un soggiorno in tutta sicurezza. “L’esperienza della scorsa primavera ci ha reso oggi molto più veloci nel reagire all’evolvere della situazione”, commenta Nardi. Tuttavia, il futuro si presenta pieno di incognite: “Non so se riusciremo a tenere aperto l’hotel con solo poche camere occupate. Per questo cercheremo di tenere attivo almeno il canale del delivery”, conclude.

 

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