E se cambiassimo le categorie alberghiere?

Il lusso è tra le aree coinvolte nei top trend per l'hotellerie. Nella foto, la reception del Four Seasons di Firenze, 5 stelle lusso

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Le categorie alberghiere in Italia sono a dir poco superate. Sono regolate da 19 leggi regionali e due leggi provinciali (Trento e Bolzano). Rispondono a parametri quantitativi che lasciano un grande arbitrio a chi controlla e decide, controllori che raramente sono qualificati con esclusione, per la mia esperienza, di territori come Trentino e Sud Tirolo dove l’assegnazione e il regolare controllo delle categorie è demandato a commissioni oltremodo competenti. Anche la Valle d’Aosta è tra i territori virtuosi: i 52 rifugi alpini della regione anni fa furono privatizzati, aiutati a crescere qualitativamente a chalet alpini (dotandoli sia di docce calde che di camere per coppie), certificati per l’impatto ambientale, aiutati perfino a dotarsi del menù dell’alpinista: due primi (uno liquido, l’altro secco), secondo con contorno, dessert, il tutto al prezzo di un B&B più che decoroso. Non si può affermare lo stesso per la gran parte del territorio italiano dove le categorie a volte sono assegnate sulla base di dichiarazioni degli stessi albergatori e il controllo non è scontato se non quando si richiede una seria ristrutturazione dell’albergo.

Accade, ne sono stato testimone oculare, di alberghi cui la categoria è stata assegnata anche decenni fa e mai più verificata. Non ci si stupisce quindi che nei fatti siano le piattaforme di prenotazione (Booking, Expedia) ad assegnare le reali categorie sulla base dei voti attribuiti tramite le recensioni online degli ospiti degli alberghi stessi anche se giudico assai più serie le recensioni che sono attribuite da ospiti che hanno realmente soggiornato nell’albergo sulla base di prenotazioni andate a buon fine. Le prenotazioni anonime hanno dato vita a un vero e proprio traffico di recensioni offerte a pagamento agli alberghi da agenzie specializzate. Alla fin fine, inoltre, è la tariffa che determina la vera categoria dell’albergo: è il mercato che valuta il rapporto qualità/prezzo, a partire dall’analisi di quanto promette il sito e sulla base delle recensioni di chi ne è stato ospite.

Come diceva Abramo Lincoln, una persona la puoi fregare una volta, forse anche più volte e perfino per tutta la vita, ma non puoi fregare tutti sempre. Il lusso non scende mai sotto i 500 euro per la camera, normalmente parte da quota 700 euro. Su cifre inferiori, anche della metà, si potrebbe parlare semmai di sobria eleganza. Trovo che sia più corretto parlare di alberghi che offrono esperienze straordinarie, per il luogo, l’ambiente, lo staff, l’esperienza enogastronomica e di benessere, di alberghi storici o contemporanei per la storia della struttura e l’arredo, anche se non riescono a raggiungere la perfezione, di alberghi tematici, che possono giungere anche all’effetto wow! puntando soprattutto su uno specifico tema, che sia il golf, la famiglia, la montagna, il mare, il benessere eccetera. Degli alberghi contemporanei trovo paradossale che i committenti abbiano speso milioni di euro per rivolgersi ad architetti di grido e poi non li citino mai nei loro siti. Trovo paradossale che certi alberghi storici abbiano perso la memoria della loro storia.

Gli alberghi funzionali offrono un ambiente perfetto dal punto di vista professionale (per la pulizia, l’empatia del personale, il comfort legato alla qualità del sonno, del box doccia, della televisione, del collegamento a Internet) senza avere le dimensioni e gli arredi dell’albergo di classe, quasi sempre senza disporre del ristorante. Infine, ci sono gli alberghi low cost, che puntano sul prezzo salvaguardando sempre comfort, sicurezza e professionalità. In Francia gli hanno dedicato una speciale categoria, quella dei senza stelle, sens etoile (i Formule 1 di Accor, per esempio).

Di seguito, un elenco sintetico di soli dieci hotels per categoria (quelli straordinari nella mia esperienza personale ammontano a otto). Accetto qualsiasi genere di critica e soprattutto suggerimenti.

  1. Straordinari
  2. Storici
  3. Contemporanei
  4. Tematici
  5. Funzionali
  6. Low cost

I primi sono quelli che creano l’effetto wow! il più difficile da creare e mantenere nel tempo. Personalmente è il sentimento che mi ha colto ogni volta che sono entrato nel Cavalieri Waldorf Astoria di Roma e nel Four Seasons di Firenze nel quale continua ad aleggiare lo spirito di Patrizio Cipollini, uno dei migliori general manager che abbia mai conosciuto. Il San Luis di Avelengo mi ha stregato, il Ca’ Maria Adele di Venezia è la Venezia dei nostri sogni. Il Monastero Santa Rosa è lo straordinario sogno realizzato da una imprenditrice che ha effettuato il viaggio di Cristoforo Colombo all’incontrario, dagli Stati Uniti alla costa amalfitana, di un professionista cui sono molto affezionato, Fulvio Colantuoni, e di un gigantesco chef dalle mani fatate, Cristoph Bob. Nel Gritti Palace dialoghi a tu per tu con il doge Andrea, nel Grand Hotel Tremezzo, l’hotel con il sito Web migliore in assoluto, la cena finisce immancabilmente con il dessert flambato, al San Pietro di Positano è lo spirito di Carlin Cinque che vi aleggia, spiegato con un’infinità di aneddoti dalla nipote Virginia, la vestale dell’albergo.

La suddivisione segue la geografia italiana da Ovest a Est e da Nord a Sud: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino, Sud Tirolo, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

Straordinario

  1. Grand Hotel Tremezzo, Tremezzo (CO)
  2. Gritti Palace, Venezia
  3. Ca’ Maria Adele, Venezia
  4. San Luis, Avelengo (BZ)
  5. Four Seasons, Firenze
  6. Cavalieri Waldorf Astoria, Roma
  7. Monastero Santa Rosa, Conca dei Marini (SA)
  8. San Pietro di Positano (SA)

Storici

  1. Turin Hotel, Torino
  2. Four Seasons, Milano
  3. Villa d’Este, Cernobbio (CO)
  4. Hotel Danieli, Venezia
  5. Hotel Laurin, Bolzano
  6. Double Tree by Hilton, Trieste
  7. Palazzo Seneca, Norcia (PG)
  8. Hotel Eden, Roma
  9. Hotel NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi, Amalfi (SA)
  10. Four Seasons San Domenico Palace, Taormina (ME)

Contemporanei

  1. Double Tree by Hilton Torino Lingotto, Torino
  2. Armani Hotel, Milano
  3. Hotel Sereno, Como
  4. Lac Salin, Livigno (SO)
  5. Hotel Cristallo, Cortina d’Ampezzo (BL)
  6. Gran Melià Villa Agrippina Rome, Roma
  7. Casa Angelina, Praiano (SA)
  8. Borgo Egnazia, Savelletri di Fasano (BR)
  9. Belmond Grand Hotel Timeo, Taormina (ME)
  10. Palazzo Doglio, Cagliari

Tematico

  1. Hotel Bellevue, Cogne (AO)
  2. Grand Hotel Bagni Nuovi, Bormio (SO)
  3. Hotel Cæsius Termæ Spa, Bardolino (VR)  
  4. Excess Venice, Venezia
  5. Cavallino Bianco, Ortisei (BZ)
  6. Castello di Spessa, Capriva del Friuli (GO)
  7. Borgo Pignano, Volterra (PI)
  8. Hotel Il Pellicano, Porto Ercole (GR)
  9. Le grotte della Civita, Matera
  10. Hotel Cave Bianche, Favignana (TR)

Funzionale

  1. Hotel Bonotto, Desenzano del Garda (BS)
  2. Hotel Sassella Ristorante Jim, Grosio (SO)
  3. Hotel Valpolicella International, San Pietro in Cariano (VR)
  4. Hotel Bareta, Caldiero (VR)
  5. Hotel Alla Campagna, San Giovanni Lupatoto (VR)
  6. Eco Hotel Primavera, Riva del Garda (TN)
  7. Hotel Firenze, Verona
  8. President Hotel, Lignano Sabbiadoro (UD)
  9. Valle di Assisi, Assisi (PG)
  10. iQ Hotel Roma, Roma

Low cost

  1. A&O, Mestre Venezia
  2. Hotel Kappa, Mestre Venezia
  3. The Student Hotel, Firenze
  4. Neapolitan Trips, Napoli
  5. Hotel Cine Holiday, Napoli
E se cambiassimo le categorie alberghiere? - Ultima modifica: 2021-11-22T14:21:19+01:00 da Renato Andreoletti

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