Il Turismo è il nostro futuro! Non dimentichiamolo

Turismo: folla di turisti a piazza di Spagna a RomaPer non dimenticare. Grazie al turismo internazionale, nel nostro Paese il saldo della bilancia dei pagamenti turistica nel mese di gennaio 2020 ha presentato un surplus di 307 milioni di euro, superiore all’avanzo nello stesso mese dell’anno precedente (246 milioni). Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia (2.264 milioni) sono cresciute del 3,8 per cento, quelle dei viaggiatori italiani all’estero (1.956 milioni) sono aumentate dell’1,1 per cento (dati della Banca d’Italia).

Anche i dati di febbraio 2020 rispecchieranno questo andamento, troncato da un giorno all’altro dalla pandemia di Covid-19 che non ha fatto in tempo a bruciare i guadagni degli alberghi di montagna e delle città d’arte (ad esclusione di Venezia a causa delle conseguenze dell’Acqua Alta del 12 novembre 2019) mentre ha azzerato i fatturati dell’intero sistema alberghiero italiano a partire dalla fine di febbraio e nei successivi mesi di marzo e aprile.

 

 

Nel 2019, a capo di un decennio favoloso, l’incoming in Italia aveva raggiunto i 44,3 miliardi euro, con un surplus (rispetto all’outgoing) di ben 17,2 miliardi di euro. Era un trend positivo ininterrotto fin dal 2011, quando era partito da quota 30 miliardi di euro. Solo di surplus, il turismo italiano ha garantito all’Italia circa 150 miliardi di euro negli ultimi 10 anni.

Il sistema turistico italiano – legato all’accoglienza, all’ospitalità, ai servizi collegati, agli altri sistemi economici inerenti allo stile di vita italiano (agroalimentare, moda, design, cultura, sport, intrattenimento, istruzione e formazione) – pesa per almeno un quarto del PIL italiano ma soprattutto è stato in continua ascesa a partire dalla crisi mondiale indotta da quella finanziaria del 2008. Il mondo, qualunque cosa accade, continua a crescere sotto tutti i punti di vista: demografico (7,5 miliardi di esseri umani), economico (con l’Asia in grande crescita), culturale (con la vecchia Europa  che accoglie più del 50 per cento dei viaggiatori internazionali).

La pandemia di Covid-19 è di certo un disastro epocale ma nello stesso tempo rappresenta la dimostrazione che il pianeta mai come oggi è uno e uno solo, che nessuna barriera può fermare virus e batteri, che è necessario che l’essere umano (specie Homo Sapiens) diventi sempre più responsabile dei propri stili di vita che riguardino l’inquinamento ambientale e i cambiamenti climatici, che riguardino la formazione e propagazione di antiche malattie o di malattie del tutto originali come il SARS-CoV-2.
Ci vuole una maggiore sensibilità politica sia dei Governi sia delle opinioni pubbliche relativamente a stili di vita inquinanti, come l’uso e l’abuso della plastica e dei combustibili fossili, o pericolosi, come la macellazione di animali selvatici nei mercati  cinesi all’aperto (ma vale anche per l’India, l’Africa, l’America Latina).

Il turismo appena arriva il vaccino ripartirà più massiccio e invasivo che mai. Parliamo di miliardi di persone che considerano questo periodo una sosta di pausa obbligata prima di riprendere i vorticosi ritmi che caratterizzano la civiltà globale.
Il terrorismo non è stato sconfitto negli aeroporti con i metal detector, che pure hanno svolto il loro compito, ma con l’intelligence e i servizi segreti che hanno colpito a monte i gruppi terroristici e soprattutto i loro mandanti. Lo stesso vale per il rischio di pandemie che va combattuto laddove i virus possono passare dagli animali all’essere umano: negli allevamenti intensivi, anche in Occidente, nei mercati all’aperto nel resto del pianeta.

Impareremo da questa vicenda come abbiamo fatto anche nel nostro passato. Spesso sembriamo più stupidi e ottusi di quanto in verità siamo. Di certo sappiamo imparare dalle mazzate che riceviamo a causa di comportamenti sbagliati. Pare che lo si faccia da almeno sei milioni di anni… forse anche da qualche centinaio di milioni di anni…

 

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