Io la penso così

Le imprenditrici hanno una marcia in più

Elisabetta Dotto, Locandiera

In un incontro in webinar organizzato nel gruppo Noisiamoilturismo (12.700 iscritti), Elisabetta Dotto, Locandiera, come si definisce, a Cortina d’Ampezzo e Venezia, ci ha dato una splendida lezione di che cosa significa essere albergatrice e maestra di vita e di lavoro per i suoi collaboratori, la gran parte donne.
“Il settore alberghiero è matriarcale da sempre” spiega. “Lo è perché l’accoglienza, l’ospitalità sono mestieri femminili. Lo erano le nostre mamme, le nostre nonne, le nostre zie. Non c’è albergatore che non abbia avuto al suo fianco una forte presenza femminile che lo ha puntellato e sostenuto, non c’è cuoco che non abbia imparato dalla mamma piuttosto che dalla nonna. Sono le donne che da sempre hanno accudito la casa, che l’hanno resa confortevole, comoda, sicura, per i mariti, per i figli, per i genitori.”
Elisabetta Dotto sia nell’Hotel Ambra di Cortina d’Ampezzo, ai piedi delle Tofane, uno dei più bei gruppi dolomitici, sia a Venezia, nell’Excess Venice Boutique Hotel & Private Spa, ha creato un’emozione e un’esperienza uniche e impagabili, ponendo al centro del suo progetto la coppia e all’interno della coppia la donna, la sua più naturale alleata, insegnando agli uomini come si corteggia una donna, come le si regala un’esperienza romantica in posti unici come Cortina e Venezia.
“Centrale nel mio progetto è lo Staff, che nella gran parte è formato da donne che nella mia esperienza considero più duttili, più attente ai particolari, più empatiche nei confronti degli ospiti. Lavoro al loro fianco, gomito a gomito, svolgendo un ruolo di coaching più che di direttrice. Ci deve essere la massima coerenza tra il sogno che proponiamo e come aiutiamo gli ospiti a viverlo.”
Il Covid-19 l’ha ostacolata senza riuscire a fermarla.
“Nulla ci ferma. Siamo più decise e determinate rispetto agli uomini.”
Voi che cosa ne pensate?

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